Napoli, lacrime e commozione ai funerali di Jlenia Musella

Nel manifesto funebre compare anche il fratello accusato dell’omicidio.
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Napoli– Una folla commossa, applausi soffocati dal pianto e un silenzio carico di dolore hanno accompagnato l’ultimo saluto a Jlenia Musella, la 22enne uccisa nel tardo pomeriggio del 4 febbraio a Ponticelli. I funerali si sono svolti al Rione Luzzatti, nella chiesa della Sacra Famiglia, quartiere d’origine della famiglia prima del trasferimento al Rione Conocal, teatro del delitto.

La chiesa gremita e la bara bianca

Decine di amici, parenti e conoscenti hanno affollato la chiesa e la piazza antistante. Il volto sorridente di Jlenia campeggiava sulle magliette bianche indossate dalle amiche, con frasi cariche di affetto: “Altrove ma insieme”, “Resterai per noi la stella più bella da guardare”.
La bara bianca, accolta da un lungo applauso, non è stata mai lasciata sola: dal suo ingresso in chiesa fino alla fine della cerimonia, è stata circondata dall’abbraccio dei familiari, a partire dalla madre, distrutta dal dolore.

Le parole del sacerdote: “Una tragedia che riguarda tutti”

Visibilmente provato il sacerdote, don Federico, che ha faticato a trovare le parole durante l’omelia.
“Questa è una tragedia che ha a che fare con i giovani – ha detto –. Quando una vita così giovane si spezza, la Chiesa, la società, gli adulti devono interrogarsi. Vorrei che non si dovessero più celebrare funerali di ragazzi morti tragicamente”.
Poi il pensiero diretto a Jlenia: “Il tuo nome ci pesa sulle labbra, perché fa male dirlo”.

Il manifesto funebre e le polemiche

A suscitare discussione è stato il manifesto funebre, sul quale, tra coloro che annunciano la morte della giovane, compare anche il nome del fratello Giuseppe, oggi detenuto con l’accusa di averla uccisa.
Fuori dalla chiesa, intanto, si sono radunate tutte le persone che non sono riuscite a entrare. Dai balconi dei palazzi circostanti, in molti hanno assistito alla cerimonia.

Palloncini, fuochi d’artificio e l’ultimo saluto

Al termine dei funerali, il feretro ha lasciato la piazza tra palloncini bianchi e lettere con il nome di Jlenia fatte volare in cielo. In sottofondo, fuochi d’artificio, a segnare un addio che ha diviso l’opinione pubblica tra commozione e amarezza.

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Commenti (1)

L’evento descritto nell’articolo è stato molto toccante e triste, ma ci sono molte domande su come una cosa del genere possa succedere. La società deve riflettere su queste situazioni per evitare futuri tragedie simili. È importante non dimenticare.

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