

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
Il giorno dopo l’incendio, davanti al teatro Sannazaro resta un silenzio carico di incredulità. In via Chiaia, nel cuore di Napoli, si alternano curiosi, turisti, giornalisti e residenti che osservano ciò che resta di uno dei simboli culturali della città, devastato dalle fiamme.
Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per domare le ultime fumarole e mettere in sicurezza l’area. Anche questa mattina due squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di bonifica, che proseguiranno per l’intera giornata e, con ogni probabilità, anche domani. L’obiettivo è eliminare ogni focolaio residuo e verificare la stabilità della struttura.
Durante le operazioni di spegnimento si è verificato anche un incidente. Un vigile del fuoco è stato colpito di striscio da una tavola di legno crollata dall’edificio. Soccorso immediatamente, è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Per lui solo una lieve contusione, ma l’episodio conferma la complessità e i rischi dell’intervento.
Davanti all’edificio si sono radunati anche alcuni dei circa sessanta sfollati costretti a lasciare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza. Le verifiche sulla statica degli appartamenti sono in corso e solo dopo i controlli tecnici sarà possibile stabilire quando potranno rientrare nelle loro case. L’attesa è carica di preoccupazione e domande ancora senza risposta.
Sul posto è arrivato anche l’ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino, che ha voluto constatare di persona i danni provocati dal rogo. Intanto l’area resta transennata e sorvegliata, mentre la città si interroga sulle cause dell’incendio che ha colpito uno dei suoi teatri storici.