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Napoli, ancora un assalto con la «marmotta»: esplode un altro bancomat ma il colpo fallisce

È il secondo tentativo andato a vuoto in pochi giorni. La banda della marmotta torna a colpire sportelli bancari e postali con una tecnica ormai diventata una pericolosa “moda” criminale. Nessun ferito, indagini in corso.
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Napoli – L’ennesimo assalto agli ATM di banche e uffici postali si è consumato nella notte a Napoli. Intorno alle prime ore del mattino, i carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti in via Domenico Minichino 14 nel quartiere di Barra, per l’esplosione di uno sportello automatico.

Secondo una prima ricostruzione, ignoti hanno fatto detonare l’ATM utilizzando la cosiddetta tecnica della “marmotta”, un ordigno artigianale inserito nel vano erogazione contanti. L’esplosione ha danneggiato lo sportello, ma i malviventi non sono riusciti a impossessarsi delle cassette contenenti il denaro. Il colpo, dunque, è fallito. Non si registrano feriti.

Si tratta del secondo tentativo andato a vuoto negli ultimi giorni, segno di una recrudescenza del fenomeno sul territorio.

Auto spostate per bloccare le strade

Per garantirsi la fuga e rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine, i responsabili hanno adottato una strategia ormai consolidata: alcune autovetture in sosta sono state forzate e riposizionate di traverso per ostruire la circolazione su corso Sirena e corso Bruno Buozzi.

Non solo. Durante la fuga, la banda ha cosparso la carreggiata di chiodi, nel tentativo di danneggiare eventuali veicoli all’inseguimento e guadagnare tempo prezioso.

La “marmotta”, una tecnica diventata moda criminale

La cosiddetta banda della marmotta continua a colpire con modalità sempre più audaci. La tecnica, che prevede l’inserimento di un piccolo ordigno esplosivo all’interno dello sportello automatico per far saltare il sistema di sicurezza e accedere al contante, si è diffusa negli ultimi mesi come una vera e propria “moda” nel panorama della criminalità predatoria.

Un metodo rapido e devastante, che provoca ingenti danni strutturali e mette a rischio l’incolumità dei residenti, ma che in questo caso – come nel precedente episodio – non ha fruttato alcun bottino.

I carabinieri stanno conducendo le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’assalto e identificare i responsabili. Al vaglio le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e gli elementi raccolti sul posto.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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