L’ultimo intervento, coordinato dai militari della stazione locale, ha acceso i riflettori su un noto locale notturno di San Gennaro Vesuviano, trasformandosi in un’operazione interforze che ha coinvolto reparti specializzati e autorità sanitarie.
L’operazione interforze
Il controllo non è stato un semplice sopralluogo di routine. Ad affiancare i carabinieri del territorio sono intervenuti gli specialisti del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Napoli e il personale ispettivo dell’Asl Napoli 3 Sud.
L’obiettivo della task force era duplice: verificare il rispetto della normativa sulla sicurezza dei lavoratori e, parallelamente, garantire la tutela della salute pubblica attraverso il monitoraggio della filiera agroalimentare.
Alimenti “fantasma”: il nodo della tracciabilità
Il bilancio dell’ispezione ha fatto emergere criticità sul fronte della cucina. All’interno del locale, i tecnici dell’Asl e i militari hanno individuato diversi chilogrammi di prodotti alimentari completamente privi di documentazione sulla tracciabilità.
Senza etichette o fatture che ne attestino la provenienza, questi alimenti – definiti “fantasma” in gergo ispettivo – rappresentano un potenziale rischio per i consumatori, non essendo possibile ricostruirne la filiera produttiva né i tempi di conservazione. Per la merce è scattato l’immediato sequestro amministrativo.
Sicurezza e legalità: controlli a oltranza
L’intervento a San Gennaro Vesuviano si inserisce in una strategia più ampia che sta interessando tutta la provincia di Napoli. L’attenzione degli inquirenti resta alta non solo sulla qualità del cibo servito, ma anche sulla regolarità delle posizioni lavorative e sul rispetto delle norme antincendio e di sicurezza dei locali.
Dagli uffici del Comando Provinciale fanno sapere che i monitoraggi proseguiranno per tutto il fine settimana, con l’obiettivo di assicurare che il divertimento notturno non avvenga a discapito della legge e della salute dei cittadini.
Fonte REDAZIONE





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