L’amore come unica bussola in un mondo che sembra aver perso ogni direzione. È da qui che riparte “Mare Fuori”, che con la sesta stagione riporta il pubblico tra le mura dell’IPM più famoso della televisione italiana. «Nella vita la sola cosa che conta è l’amore» dice Rosa Ricci, sempre più protagonista e intensa, in una stagione che promette di scavare ancora più a fondo nei sentimenti, nelle colpe e nelle possibilità di redenzione.
La coproduzione Rai Fiction e Picomedia, diretta da Beniamino Catena e Francesca Amitrano, debutta su RaiPlay con i primi sei episodi dal 4 marzo, mentre dall’11 marzo sarà disponibile l’intero box set. La messa in onda in prima serata su Rai 2 arriverà successivamente. Intanto, dal 18 febbraio, la piattaforma ospiterà anche “Mare Fuori #Confessioni”, uno spazio in cui i protagonisti si raccontano davanti alle telecamere, svelando emozioni, fragilità e retroscena dei personaggi che interpretano.
La nuova stagione riparte dalle tante ferite rimaste aperte. Carmela continua a inseguire il sogno di realizzare il progetto di Edoardo e diventare “regina” di Napoli, mentre Dobermann sprofonda sempre più nella dipendenza. Restano incandescenti i rapporti tra Sonia e Marta, così come l’amore impossibile e doloroso tra Cucciolo e Milos. Intanto emergono nuovi segreti legati a Simone, pronto a prendersi un ruolo sempre più centrale negli equilibri criminali.
Al centro di tutto c’è ancora Rosa Ricci, erede del boss don Salvatore, divisa tra il peso del passato e il desiderio di un futuro diverso. La ritroviamo in ospedale, accanto a Tommaso, il ragazzo che si è messo tra lei e la pistola di un killer misterioso, salvandole la vita. Un gesto che parla di un legame profondo e che apre nuovi interrogativi su chi abbia voluto colpire Rosa. Dentro l’IPM, intanto, la tensione sale e l’ombra dell’attentato si allunga su tutti.
Nuovi volti entrano a scuotere gli equilibri già fragili dell’istituto. Tre sorelle, Sharon, Marika e Annarella, arrivano con ambizioni criminali legate a Carmela e portano con sé un’energia pronta a cambiare le dinamiche interne. C’è poi Stella, ragazza di buona famiglia finita dentro per un errore grave, e Mei Ling, detenuta straniera dal passato avvolto nel mistero. Fuori e dentro il carcere minorile, le storie si intrecciano sempre più strettamente, mentre la direttrice Sofia vive l’angoscia per la fuga della figlia e il rapporto tra Massimo, “O’ Comandante”, e Maria, madre di Rosa, diventa sempre più significativo.
«La peculiarità di questa comunità di ragazzi “interrotti” è che i loro rapporti non sono filtrati dai social media e quindi le relazioni interpersonali sono basate su emozioni, reazioni, affetti, sguardi autentici, a cui non si possono sottrarre o che non possono facilmente camuffare» spiega il regista Beniamino Catena. Un mondo duro, ma tremendamente umano, dove ogni scelta pesa e ogni sentimento può diventare salvezza o condanna.
Fonte REDAZIONE





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