La Puglia è una regione che spesso viene immaginata come una distesa pianeggiante di ulivi e spiagge, ma la sua conformazione geografica è in realtà molto più complessa e affascinante.
Dai rilievi montuosi del Subappennino Dauno alle coste cristalline del Salento, la regione offre una varietà di ecosistemi che la rendono una delle terre più ricche di biodiversità del Mediterraneo.
Il Subappennino Dauno: le vette e i borghi d’altura
Pochi sanno che la Puglia possiede una vera e propria dorsale montuosa nella sua parte più occidentale, al confine con Campania e Molise. Tra i monti della Puglia, il Subappennino Dauno rappresenta il “tetto” della Regione, con vette che superano i mille metri d’altezza, come il Monte Cornacchia, che con i suoi 1.151 metri è la cima più elevata del territorio pugliese.
Questo paesaggio montano è caratterizzato da boschi fitti di querce e cerri, torrenti limpidi e pascoli d’altura. In inverno, queste zone si imbiancano frequentemente, offrendo uno scenario insolito per una regione meridionale, mentre i sentieri di trekking permettono di scoprire una natura selvaggia e borghi arroccati che conservano antiche tradizioni contadine.
Il Gargano: lo sperone verde tra montagna e mare
Spostandosi verso l’Adriatico, il promontorio del Gargano si eleva come un massiccio montuoso isolato che domina il mare. Qui la natura si esprime con forza nella Foresta Umbra, un ecosistema di faggi e tassi millenari situato a circa 800 metri di quota, protetto dall’UNESCO.
La particolarità del Gargano risiede nel suo contrasto: le foreste d’alta quota degradano rapidamente verso falesie di calcare bianco a picco sulle acque turchesi. Il promontorio è ricco di fenomeni carsici, con grotte marine e terrestri che punteggiano il paesaggio, rendendolo un paradiso per gli escursionisti che desiderano passare dall’ombra dei boschi alla brezza marina in pochi chilometri.
Le Murge: l’altopiano carsico e i canyon
Il cuore della Puglia è occupato dall’altopiano delle Murge, una vasta distesa collinare di natura calcarea. Nonostante le altezze siano inferiori a quelle dei monti Dauni, le Murge offrono scenari geologici drammatici come le gravine, profondi canyon scavati dall’erosione dell’acqua che ospitano habitat rupestri unici.
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è una delle aree protette più vaste d’Italia, caratterizzata da una “pseudo-steppa” dove la roccia affiora tra la vegetazione bassa, creando un paesaggio quasi lunare. Qui il silenzio è interrotto solo dal volo del falco grillaio e dalla presenza di antiche masserie e jazzi, le strutture in pietra destinate al ricovero delle greggi.
Il Salento: tra grotte costiere e riserve marine
Proseguendo verso sud, il rilievo si abbassa ulteriormente lasciando spazio alle “Serre Salentine”, modeste elevazioni collinari che definiscono il profilo della penisola salentina. La bellezza naturale si sposta qui verso la costa, dove l’incontro tra l’Adriatico e lo Ionio genera paesaggi unici.
Il litorale adriatico è caratterizzato da scogliere spettacolari e cavità ipogee come la Grotta Zinzulusa, mentre il versante ionico incanta con le sue dune sabbiose e pinete costiere. Riserve come Torre Guaceto rappresentano l’eccellenza della conservazione marina, proteggendo tratti di costa dove la macchia mediterranea si specchia in acque limpidissime e incontaminate.
Un patrimonio da proteggere attraverso il turismo lento
La varietà delle bellezze naturali pugliesi, dalle vette dei Monti Dauni alle barriere coralline sommerse delle Isole Tremiti, richiede una gestione attenta e consapevole. La Regione ha investito molto nella creazione di reti sentieristiche e ciclovie che collegano i diversi parchi naturali, incentivando un turismo che valorizzi il territorio in ogni stagione.
Che si tratti di scalare le vette della Daunia o di esplorare le grotte marine del Salento, la Puglia invita a una scoperta che rispetta i tempi della natura e l’integrità dei suoi ecosistemi unici
Fonte REDAZIONE






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