

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
Qualiano trattiene il respiro mentre lo sguardo corre lontano, fino alle montagne innevate di Saint Moritz. Da ieri, 18 febbraio, non si hanno più notizie di Luciano Capasso, 25 anni, originario della cittadina dell’hinterland napoletano e da tempo trasferitosi in Svizzera per lavoro. Il giovane risulta disperso dopo essere uscito per un’escursione in alta quota, approfittando di una giornata di riposo.
Luciano lavora come dipendente del prestigioso Badrutt’s Palace Hotel, simbolo dell’ospitalità internazionale della località alpina. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe deciso di trascorrere il suo giorno libero sulla neve, ma con il passare delle ore e il mancato rientro l’inquietudine ha lasciato spazio all’allarme. Colleghi e conoscenti hanno subito avvertito le autorità svizzere, facendo scattare le operazioni di ricerca in un’area tanto affascinante quanto insidiosa.
I soccorsi sono partiti tempestivamente, ma le condizioni meteo hanno presto complicato ogni tentativo. Bufere di neve, vento e visibilità ridotta hanno costretto alla sospensione temporanea delle ricerche, rendendo impossibile l’intervento degli elicotteri e delle squadre di terra in sicurezza. Si attende ora una finestra di miglioramento del tempo per poter riprendere il setacciamento dei sentieri e dei canaloni.
A Qualiano, intanto, l’angoscia è diventata collettiva. Il sindaco Raffaele De Leonardis ha rotto il silenzio affidando ai social un messaggio di vicinanza alla famiglia e all’intera comunità. L’amministrazione comunale, ha assicurato il primo cittadino, è in costante contatto con la Farnesina per seguire ogni sviluppo del caso.
Nelle stesse ore i Carabinieri della stazione locale stanno fornendo supporto ai familiari del giovane, mentre prosegue il tentativo di ricostruire con precisione l’itinerario seguito da Luciano prima di scomparire. Ogni dettaglio, ogni possibile contatto, potrebbe rivelarsi decisivo per indirizzare le ricerche nel punto giusto. Una comunità intera resta sospesa, aggrappata alla speranza che da quelle montagne arrivi presto una notizia capace di spezzare il silenzio.