Marcianise – Arrestato il 34enne D.L., il caos si è concluso nel parcheggio dell’ospedale mamma di Marcianise “Anastasia Guerriero”, con il pregiudicato tradotto in carcere per evasione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
La simulazione del suicidio
Tutto è iniziato nel primo mattino, nel quartiere popolare di via Starza a Maddaloni. D.L., già sottoposto agli arresti domiciliari per rapina, resistenza a pubblico ufficiale, spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi da fuoco commessi lo scorso anno in un centro commerciale di Poggiomarino, ha simulato un tentativo di suicidio nella sua abitazione.
L’uomo si è procurato diversi tagli alle braccia e ha dichiarato di aver ingerito un ingente quantitativo di farmaci, affermando di essere “in fin di vita”.
Allarmati dalla confusione, i vicini hanno immediatamente chiamato carabinieri e 118. Sul posto sono intervenuti i soccorritori, che hanno inizialmente trovato la porta dell’appartamento chiusa. Solo dopo una lunga trattativa D.L. ha consentito ai sanitari di entrare. Visitato e sedato, è stato caricato in ambulanza per essere trasportato all’ospedale “Moscati” di Aversa.
Il malore “finto” in ospedale
Durante il viaggio, le sue condizioni sono apparse improvvisamente peggiorate e si è deciso di fermarsi al Pronto soccorso dell’ospedale civile di Marcianise “Anastasia Guerriero”. Qui, una volta in ambulatorio, gli accertamenti hanno subito escluso che il malore fosse reale. D.L. non correva alcun pericolo di vita e gli esami non hanno rilevato tracce significative di farmaci.
A quel punto ha ceduto alla follia: l’uomo è andato in escandescenze, minacciando gli infermieri e aggredendo il medico di turno. Lo ha afferrato per i capelli e lo ha preso a schiaffi, costringendo il professionista a barricarsi in un ufficio per mettersi in salvo.
La fuga e la colluttazione con la polizia
Profittando del momento di caos, D.L. ha tentato la fuga dall’ospedale. Riuscito ad allontanarsi dall’ambulatorio, si è dileguato per qualche minuto facendo perdere le proprie tracce e disfacendosi del braccialetto elettronico che gli era stato applicato per i domiciliari. Gli agenti del commissariato di Marcianise, avvertiti della situazione, hanno immediatamente circondato il nosocomio e posto i sigilli alla struttura.
Il pregiudicato è stato intercettato mentre cercava di allontanarsi dal parcheggio. Alla vista dei poliziotti ha reagito minacciandoli di morte e opponendo violenta resistenza. Dopo una colluttazione è stato bloccato e ammanettato. Prima condotto in caserma, è stato poi tradotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove è attualmente detenuto in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al pubblico ministero Armando Bosso.
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Fonte REDAZIONE





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