Fiaccolata a Nola per il piccolo Domenico: comunità e famiglia chiedono speranze e chiarezza

Domani alle 18.30 in piazza Duomo la manifestazione per il bimbo sottoposto a trapianto cardiaco con organo danneggiato. I legali: “Serve capire se esistevano alternative terapeutiche”
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Si terrà domani, mercoledì 19 febbraio, alle 18.30 in piazza Duomo a Nola una fiaccolata in solidarietà del piccolo Domenico, il bambino di poco più di due anni sottoposto a Napoli a un trapianto di cuore poi rivelatosi danneggiato.

L’iniziativa partirà dal Duomo della città, dove risiede la famiglia del bimbo, e vedrà la partecipazione dei genitori e dei legali, oltre a cittadini e associazioni che in queste settimane stanno seguendo con apprensione la vicenda clinica.

La speranza di una terapia alternativa

«La flebilissima speranza è che possa emergere una terapia alternativa in grado di riportare il bambino in parametri tali da renderlo nuovamente trapiantabile», ha dichiarato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia.

Il riferimento è alla possibilità, anche temporanea, di un supporto cardiaco meccanico o di altre soluzioni terapeutiche che possano stabilizzare le condizioni del piccolo in attesa di un nuovo trapianto.

I dubbi sui tempi delle decisioni mediche

Il legale solleva interrogativi sulla gestione clinica delle settimane successive al primo intervento: «Ci sono giorni di buio. Ci chiediamo perché questo team allargato abbia valutato certe opzioni solo dopo 60 giorni e non un mese prima, quando le condizioni erano più stabili e avrebbero potuto consentire anche la trapiantabilità di un cuore meccanico».

Secondo Petruzzi, sarà decisiva l’analisi della documentazione sanitaria: «Potremo comprenderlo solo esaminando i verbali dell’heart team e del monitoraggio clinico. Se emergerà che la situazione era già gravissima sin dall’inizio, se ne prenderà atto.

Ma se i parametri indicavano criticità diverse, allora bisognerà chiedersi perché non siano state cercate soluzioni alternative che, con la tecnologia attuale, avrebbero potuto evitare la sofferenza progressiva di polmoni, reni e fegato».

Attesa e solidarietà

La fiaccolata di Nola si inserisce in un clima di forte partecipazione emotiva attorno alla vicenda del piccolo Domenico, mentre la famiglia continua a confidare nella possibilità di nuove opzioni terapeutiche e nella ricostruzione completa delle scelte mediche compiute nel percorso di cura.

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