

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
La corsa allo Scudetto è, nonostante il largo vantaggio dell’Inter, ancora aperta. Dettagli, episodi, controversie: basta un attimo per riaccendere la corsa allo Scudo.
Chi può influenzare in maniera significativa le sorti del campionato? Chi sarà il Fattore X di questa stagione? A nostro parere i giocatori che cambiano le stagioni sono quelli in grado di rompere lo schema tattico e l’equilibrio delle partite.
Abbiamo selezionato cinque profili, di quattro squadre. Cinque giocatori che potrebbero essere il fattore decisivo per la loro squadra nella lotta al Tricolore.
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Dimarco non è semplicemente un esterno. È una vera e propria arma tattica a servizio di Chivu. Crea superiorità numerica, mettendo a ferro e fuoco la fascia sinistra.
La corsa, la tecnica e la pulizia del tocco gli permettono di occupare diverse posizioni in campo: quinto, mezzala aggiunta e terzino, anche se in fase difensiva può andare in confusione.
Con il suo mancino è un vero e proprio mortaio di precisione, in grado di mettere costantemente sotto pressione la difesa avversaria. Calibra perfettamente i cross e i tiri, infatti assieme a Calhanoglu è il battitore delle punizioni – . Nei big match, quando l’Inter deve rompere gli equilibri, Inzaghi lo sposta e il campo si inclina. Leadership non urlata: rendimento, sacrificio, continuità. Rispetto agli altri esterni europei, ha meno fisicità ma più intelligenza collettiva. Nel sistema di gioco vale doppio.
Yıldız è il talentino turco della Juventus che in un inizio di stagione deludente con Tudor, è stato in grado di tenere accesa la luce che oggi vede la Juve al quarto posto. In campo ondeggia tra le linee difensive, dove il campo è più stretto e il tempo per le decisioni è sensibilmente ridotto.
Per un lungo periodo è stato l’unico a portare imprevedibilità in un reparto spento ma a cui non manca di certo il talento (David, Conceiçao, Koop, …). Rompe difese chiuse con strappi da fermo e dribbling secchi. La pressione mediatica è immensa, ma lui gioca con leggerezza anche in questo contesto.
Leão vive di momenti. Forse si tratta del giocatore più decisivo d’Italia quando è in forma, ma in grado di generare una frustrazione senza eguali tra i tifosi del Milan quando si spegne.
Il sistema tattico lo lascia libero di inventare. Letale nelle transizioni offensive in contropiede, Leao è in grado di creare anche a difesa schierata. Il primo passo bruciante e quei movimenti sempre uguali che nessuno riesce a intuire.
Peccato per questa stagione finora, ma ha tutto il tempo per iniziare a far divertire i tifosi del Diavolo e chissà, magari far sognare un insperato recupero sui cugini.
Højlund è il centravanti moderno che si adatta perfettamente al gioco di Conte. Movimenti continui senza palla, protezione della posizione e del pallone sublime: il danese è una spina nel fianco per le difese avversarie.
I centrali si trovano a prendere scelte scomode, con Rasmus che sfrutta gli attimi di indecisione per allungare e ottenere un vantaggio competitivo.
Uno degli aspetti che più ci ha colpito però riguarda la mentalità, completamente rinnovata dall’allenatore pugliese dopo la parentesi non fortunata a Manchester sponda Reds.
Hojlund è un giocatore diverso oggi. Primo degli azzurri a portare la pressione alta, tanto lavoro sporco e sponde utili, oltre che una crescita mentale nei momenti chiave (si veda il calcio d’angolo guadagnato con il Genoa che ha portato al rigore) impressionante.
Lautaro è il Fattore X per definizione. Leader tecnico ed emotivo dell’Inter in ogni momento: nelle vittorie, come quelle del campionato, 2020/21 e 2023/24. Così come nelle stagioni più tragiche, come quella 2024/25 che ha visto i nerazzurri sconfitti su tutti e tre i fronti (campionato, Champions e Coppa Italia) alle ultimissime battute.
Lautaro da quando è in Serie A si è evoluto da seconda punta a riferimento totale. Segna gol pesanti e non sparisce quando il gioco si fa serio. Ha fatto sua una vera mentalità da capitano: in ogni partita mette lotta, sacrificio.
Lo Scudetto quest’anno passa dai suoi piedi perché senza di lui l’Inter non ha gravità. Con lui, hanno il centravanti più completo d’Italia.
Concludendo
Lo Scudetto, in un campionato in cui la prima in classifica ha già perso tante volte, si vince mantenendo il ritmo alto quando gli altri staccano.
Il Fattore X lo hanno tutti e cinque, ma chi sarà in grado di farlo valere quando conta?