La morte del piccolo Domenico Caliendo, due anni, deceduto sabato scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre 2025 con un organo danneggiato durante il trasporto da Bolzano, potrebbe non essere un evento isolato.
È la tesi contenuta nell’esposto presentato da Federconsumatori Campania alla Procura partenopea, che punta il dito contro presunte criticità sistemiche nella trapiantologia pediatrica della struttura.
Secondo l’associazione, rappresentata dall’avvocato Carlo Spirito, negli anni si sarebbero verificati altri decessi di pazienti pediatrici inseriti nello stesso programma trapiantologico. Circostanza che, se confermata, configurerebbe un problema strutturale e non episodico.
“Non conformità evidenti ignorate dalle istituzioni”
“Le carte oggi ci confermano che avevamo ragione. Abbiamo fatto il nostro dovere di associazione di tutela, ma non è bastato: Domenico ci dice che abbiamo fallito lo stesso”, ha dichiarato Spirito presentando alla stampa il contenuto dell’esposto.
Per Federconsumatori, le responsabilità riguarderebbero anche le istituzioni sanitarie competenti ai controlli, a partire dalla direzione generale della sanità regionale. L’associazione parla di gravi mancanze di vigilanza e di autorizzazioni rinnovate nonostante persistenti non conformità operative, strutturali e organizzative del centro trapianti.
L’ispezione dopo un altro decesso pediatrico
L’atto giudiziario prende le mosse da un’ispezione del Centro Nazionale Trapianti, avviata dopo la morte nel 2024 di Pamela Dimitrova, coetanea di Domenico. Secondo Federconsumatori, il verbale ispettivo — reso noto all’associazione solo nel febbraio 2026 — sarebbe stato da tempo in possesso sia della direzione sanitaria regionale sia dell’azienda ospedaliera.
Nel documento si prevedeva anche un cronoprogramma concordato con il Centro nazionale trapianti per realizzare entro marzo 2025 un reparto dedicato ai trapianti pediatrici: scadenza che, sempre secondo l’esposto, non sarebbe mai stata rispettata.
Reparto inesistente e attività in aree per adulti
Tra le criticità evidenziate dai legali dell’associazione emergerebbe l’assenza di un vero reparto di trapiantologia pediatrica, con i piccoli pazienti ospitati in spazi della chirurgia per adulti non progettati per l’assistenza infantile. Mancava inoltre una terapia sub-intensiva dedicata alla fase post-operatoria, mentre l’attività trapiantologica sarebbe proseguita anche durante lavori di rifacimento della cardiochirurgia pediatrica.
Federconsumatori solleva poi dubbi sui controlli regionali: tra il 2019 e il 2024 l’unità operativa incaricata della trapiantologia pediatrica avrebbe eseguito un solo intervento, dato che — secondo l’associazione — avrebbe dovuto far emergere anomalie nella valutazione dei volumi di attività.
Autorizzazioni e accreditamento sotto esame
L’esposto ricostruisce criticità anche sul piano amministrativo: la richiesta di autorizzazione sanitaria della struttura, presentata al Comune di Napoli nel 2002, non sarebbe mai stata formalmente approvata ma prorogata nel tempo senza le verifiche previste. In tale quadro, per l’associazione il centro non avrebbe potuto essere individuato come struttura trapiantologica in assenza di un accreditamento regolare e aggiornato con il Servizio sanitario nazionale.
“Non una fatalità ma un problema di sistema”
“Non si può derubricare a fatalità la morte di Domenico dopo quanto ricostruito in questi anni”, ha affermato il presidente di Federconsumatori Campania, Giovanni Berritto. L’associazione parla di un sistema sanitario compromesso e di responsabilità diffuse su più livelli istituzionali, seppur con gravità differenti.
La richiesta alla magistratura è di accertare eventuali nessi causali tra condizioni organizzative del centro e gli eventi letali, verificare l’applicazione dei protocolli clinici e la conformità delle strutture ai requisiti normativi. “Chiedere giustizia — conclude Berritto — significa riparare questa stortura e restituire ai pazienti più vulnerabili il diritto alla salute”.
Modifiche e revisioni di questo articolo
- Articolo modificato il giorno 27/02/2026 ore 12:52 - Correzione refuso titolo
Fonte REDAZIONE






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