Cronaca di Napoli

De Laurentiis in Antimafia: audizione lampo sul mondo ultras

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Roma – Si è conclusa in meno di un’ora l’audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche.

Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha affrontato temi delicati come il fenomeno delle curve, gli ultras e le possibili connessioni con la criminalità, in un ciclo di incontri che sta coinvolgendo i vertici della Serie A.

Un’audizione breve e riservata

De Laurentiis è entrato nella sede della Commissione con il consueto piglio deciso, ma all’uscita ha rilasciato solo un laconico commento: “È andata bene”. Nessuna risposta, invece, alle domande dei giornalisti sul Napoli e sul tecnico Antonio Conte, mantenendo un profilo basso su questioni interne al club.

L’incontro, durato poco meno di 60 minuti, fa parte di un’indagine più ampia sul rischio di infiltrazioni criminali negli ambienti del tifo organizzato, un problema che da anni affligge il calcio italiano e che ha spinto la Commissione a interrogare i principali attori del settore.

Il contesto: ultras, criminalità e pressioni sulle società

Il Comitato, coordinato dal senatore Pd Walter Verini, si concentra su fenomeni come le scommesse illegali, le infiltrazioni mafiose nelle curve e le eventuali pressioni esercitate sugli ultras nei confronti delle dirigenze sportive. De Laurentiis non è il primo presidente di Serie A a essere sentito: l’audizione rientra in un calendario fitto che mira a raccogliere indicazioni utili per contrastare questi rischi.

Verini ha sottolineato in passato come i club stiano collaborando attivamente, fornendo spunti per interventi normativi e operativi.

Le precedenti audizioni: da Juventus e Milan all’Inter

Prima di De Laurentiis, la Commissione ha già ascoltato diversi vertici del calcio italiano. Il 20 gennaio 2026, sono stati sentiti Gianluca Ferrero, presidente della Juventus, e Paolo Scaroni, presidente del Milan, in audizioni definite “positive” e focalizzate sulla criminalità nelle curve.

Successivamente, il 30 gennaio, è toccato a Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, che ha fornito “indicazioni utili contro la criminalità negli stadi”, come dichiarato da Verini.

Tra gli altri, rappresentanti della Roma sono stati auditi nei giorni precedenti, contribuendo a delineare un quadro preoccupante ma con segnali di collaborazione da parte delle società.

Nel pomeriggio di oggi, il Comitato proseguirà con Urbano Cairo, presidente del Torino, e Umberto Marino, direttore generale dell’Atalanta, ampliando l’inchiesta a ulteriori club di Serie A.

Verso misure più stringenti contro le infiltrazioni

Queste audizioni rappresentano un passo importante per il Parlamento italiano nel contrastare i legami tra sport e criminalità. Il focus su ultras e curve non è nuovo: indagini passate hanno evidenziato relazioni tra criminalità organizzata e tifo estremo, come emerso in precedenti inchieste. La collaborazione dei presidenti di Serie A potrebbe portare a nuove normative per rafforzare la sicurezza negli stadi e prevenire abusi, in un momento in cui il calcio italiano affronta sfide sia sportive che extra-campo.

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Fonte REDAZIONE
Federica Annunziata

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