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Crollo Casoria, nuovo allarme dissesto: sgomberati altri due edifici

L'emergenza abitativa a Casoria continua a essere un problema attuale e urgente da affrontare.
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L’emergenza abitativa a Casoria non si ferma. Dopo il crollo della palazzina in via Cavour, nuovi segnali di dissesto statico hanno imposto lo sgombero di altri due edifici in corso Umberto I, con decine di persone costrette a lasciare le proprie case. La situazione è stata al centro di una riunione di aggiornamento in Prefettura a Napoli, alla presenza del sindaco Raffaele Bene, dell’assessore regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta e dei rappresentanti di vigili del fuoco, forze dell’ordine, Protezione civile e Asl Napoli 2 Nord.

Il primo cittadino ha spiegato che le famiglie evacuate sono state in parte sistemate nelle stesse strutture alberghiere già individuate per gli sfollati di via Cavour. Intanto, i vigili del fuoco si preparano a intervenire sulla palazzina crollata per rimuovere gli elementi pericolanti rimasti sospesi. Un’operazione delicata che, se andrà come previsto, potrebbe consentire a diversi residenti delle aree limitrofe di rientrare finalmente nelle proprie abitazioni.

Le verifiche strutturali proseguono anche in vico VII Padre Ludovico da Casoria, dove tecnici e proprietari stanno collaborando per valutare la stabilità degli immobili. Nel frattempo, la Protezione civile regionale mantiene attivo un presidio di assistenza nei locali della biblioteca comunale, affiancato da un punto sanitario garantito dall’Asl Napoli 2 Nord per supportare le persone più fragili.

Alta anche l’attenzione sul fronte della sicurezza. Le forze dell’ordine stanno pattugliando costantemente le zone interessate per prevenire furti e intrusioni negli edifici sgomberati. Un dispositivo rafforzato per evitare che all’emergenza strutturale si aggiunga il rischio di sciacallaggio, mentre la città continua a fare i conti con la paura e l’incertezza sul futuro delle proprie case.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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