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Fondi Ue per la scuola, «cresta» su pc e servizi: Eppo chiede 16 domiciliari tra docenti, ricercatori, manager

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La Procura europea ha richiesto gli arresti domiciliari per 16 indagati tra docenti e manager, coinvolti in un'inchiesta su appalti informatici pilotati. I reati contestati includono corruzione e turbativa d'asta.

  • Cosa: Arresti domiciliari richiesti per 16 persone.
  • Perché: Coinvolti in un sistema di affidamenti pilotati con fondi Ue.
  • Cosa ora: In corso interrogatori preventivi da parte del gip di Palermo.
  • Dettaglio utile: Accusati di ricevere dispositivi elettronici in cambio di favori.

La Procura europea (Eppo) ha chiesto 16 misure cautelari, tutte ai domiciliari, nell’ambito di un’inchiesta sulla presunta gestione illecita di fondi comunitari destinati all’istruzione. Il procedimento è radicato a Palermo ma, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tocca più regioni, tra cui la Campania.

Il nuovo capitolo nasce dal caso esploso tre anni fa nel quartiere Zen: una dirigente scolastica finita ai domiciliari (e poi approdata al patteggiamento) per l’ipotesi di “cresta” anche sul servizio mensa e, sempre secondo l’accusa, per avere orientato acquisti di pc e tablet verso una società del settore informatico in cambio di cellulari di ultima generazione e regali per sé e per i familiari.

La svolta sarebbe arrivata dalle dichiarazioni di una dipendente della società, Alessandra Conigliaro, indicata dagli atti come fonte decisiva per allargare il raggio dell’indagine.

Il “sistema perverso” e la contropartita: i “tesoretti”

Il nuovo filone, coordinato dai sostituti procuratori europei Calogero Ferrara e Amelia Luise, descrive un presunto meccanismo in cui dipendenti pubblici, docenti e personale universitario avrebbero agevolato l’affidamento di forniture di beni e servizi a tre società: Informatica Commerciale S.p.A., R-Store S.p.A. e Databroker.

In cambio, sempre secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero accumulato “tesoretti” (così li avrebbero definiti) poi utilizzati per acquisti personali, soprattutto cellulari e smart tv. Nei provvedimenti viene evidenziato che, “a fronte di atti amministrativi di tipo discrezionale a volte formalmente regolari”, avrebbe prevalso “la causa personalistica” su quella pubblica, fino all’“asservimento dell’incarico pubblico svolto al fine personale”.

Il baricentro societario: R-Store e i presunti ruoli

Al centro degli accertamenti c’è la R-Store S.p.A., Apple Premium Reseller con sede a Napoli e una rete di oltre 32 punti vendita in Italia, attiva anche nella fornitura di beni e servizi di formazione per scuole ed enti universitari. Secondo la ricostruzione investigativa, la società operava tramite un team di referenti territoriali che facevano capo a Mario Piacenti, indicato come figura di raccordo con i contatti sul territorio (tra cui la stessa Conigliaro).

Tra i nomi ritenuti centrali dagli inquirenti compare anche l’amministratore delegato Giancarlo Fimiani, definito negli atti una sorta di “deus ex machina” capace di sfruttare relazioni e conoscenze per intercettare gare, anche di importo rilevante, come nel caso dell’I.T.S. “Mia Moda Campania”.

I docenti citati negli atti: Federico II, Cnr e Its

Nell’elenco degli indagati figurano docenti e profili legati a istituzioni di primo piano. Tra quelli menzionati nel filone: Corrado Leone (Cnr Napoli e Portici), Luigi Cembalo (professore ordinario al Dipartimento di Scienze Agrarie, Federico II), Roberto Freda (assistente ricercatore, Federico II), Enrico Cafaro (docente al Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche, Federico II), Carlo Palmieri (presidente Its Academy Napoli) e Luciano Airaghi (responsabile del centro di formazione dell’Its Fondazione Minoprio).

La fase: interrogatori preventivi e decisione del gip

La richiesta di misura cautelare è ora al vaglio del gip di Palermo, che deciderà dopo gli interrogatori preventivi.

Richieste di domiciliari

Luciano Airaghi, 56 anni, Rho

Enrico Cafaro, 64 anni, Napoli

Claudio Caiola, 76 anni, Napoli

Giuseppe Cangemi, 51 anni, Palermo

Luigi Cembalo, 58 anni, Napoli

Antonio Fedullo, 52 anni, Napoli

Giancarlo Fimiani, 66 anni, Napoli

Roberto Freda, 50 anni, Avellino

Giuseppe Fucilli, 68 anni, Bari

Corrado Leone, 64 anni, Piano di Sorrento

Ettore Longo, 35 anni, Cuneo

Maria Rosaria Magro, 64 anni, Irsina

Cosma Nappa, 65 anni, Aversa

Carlo Palmieri, 65 anni, Napoli

Mario Piacenti, 66 anni, Palermo

Vito Rinaldi, 33 anni, Adrano Irpino

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Fonte REDAZIONE
Rosaria Federico

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Rosaria Federico