L’eco dei recenti fatti di cronaca e la linea della fermezza arrivano nel cuore di Caserta. Nella serata di sabato 7 febbraio, i Carabinieri della Compagnia locale hanno dato vita a un servizio coordinato a largo raggio, setacciando i luoghi simbolo della vita notturna cittadina.
Il bilancio è pesante: due denunce, un sequestro preventivo e multe che superano i 22 mila euro.
Alcol ai quattordicenni: scatta il sequestro
Il capitolo più delicato riguarda la somministrazione di alcolici ai giovanissimi. In un noto esercizio commerciale di via Gian Battista Vico, i militari hanno sorpreso il titolare (64 anni) e il barman (33 anni) mentre servivano drink alcolici a due ragazzi minori di 16 anni.
La risposta dell’Arma è stata immediata: per entrambi è scattato il deferimento in stato di libertà, mentre il locale è stato posto sotto sequestro preventivo per impedire la prosecuzione dell’illecito.
Il blitz con NAS e NIL: irregolarità e lavoro nero
L’operazione non si è fermata alla tutela dei minori. In collaborazione con i reparti specializzati del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) e del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro), i Carabinieri hanno passato al setaccio un’altra attività di ristorazione nel centro cittadino.
Le criticità emerse in questo caso riguardano la gestione del personale e la sicurezza sul lavoro. All’amministratore unico dell’impresa sono state contestate:
Mancata sorveglianza sanitaria e assenza di formazione sulla sicurezza (ammende per circa 3.275 euro).
Lavoro sommerso: su 16 dipendenti presenti, ben 4 sono risultati “in nero”, privi di qualsiasi comunicazione di assunzione.
Attività sospesa e sanzioni record
Per le violazioni riscontrate sul fronte del lavoro, è stata elevata una maxi sanzione amministrativa di 19.660 euro. Oltre all’esborso economico, il titolare ha dovuto abbassare la saracinesca: per il locale è stata infatti disposta la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale.
Questi controlli si inseriscono in una più ampia strategia di prevenzione attuata dall’Arma per garantire che il divertimento notturno non diventi zona franca per l’illegalità, a tutela sia della salute pubblica che della leale concorrenza tra le imprese del settore.
Fonte REDAZIONE





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