

Nella foto l'ospedale Cardarelli di Napoli dove l'uomo lavora come Oss
Un gesto quotidiano trasformato in tragedia. Un uomo di 80 anni è rimasto gravemente ustionato mentre cercava di accendere il camino nella sua abitazione di San Potito, in provincia di Avellino.
Secondo una prima ricostruzione, l’anziano avrebbe utilizzato alcol etilico per facilitare la combustione della legna. Una scelta che si è rivelata fatale: un improvviso ritorno di fiamma lo ha investito in pieno, colpendo volto, braccia e torace. Le ustioni riportate sono apparse subito molto serie.
A lanciare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa, accorsi dopo aver sentito le grida e aver visto il fumo provenire dall’abitazione. L’uomo è stato inizialmente trasportato all’ospedale «Moscati» di Avellino, dove i medici, valutata la gravità del quadro clinico, hanno disposto il trasferimento urgente al «Cardarelli» di Napoli.
Attualmente è ricoverato nel reparto grandi ustionati e le sue condizioni sono sotto stretta osservazione. I sanitari stanno monitorando l’evoluzione delle ferite e le possibili complicanze legate all’estensione delle ustioni. L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati all’uso di sostanze infiammabili per accendere camini o stufe, una pratica ancora diffusa ma estremamente pericolosa.