

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Il settore ospiti non resterà vuoto. In occasione di Atalanta-Napoli, in programma il 22 febbraio a Bergamo, gli spalti destinati ai tifosi partenopei, esclusi dalla trasferta per decisione del Viminale, saranno occupati da bambini, giovani delle scuole calcio e persone con disabilità insieme ad associazioni attive nel sociale.
L’iniziativa è stata promossa dall’Atalanta e ha ottenuto il pieno sostegno del ministero dell’Interno. Una scelta che cambia il volto di una restrizione trasformandola in un messaggio simbolico: niente cori ostili, niente tensioni, ma voci giovani ed entusiasmo.
Il provvedimento del Viminale aveva disposto il divieto di trasferta per i tifosi del Napoli, misura adottata nell’ambito delle valutazioni sulla sicurezza. Il rischio era quello di vedere un intero settore deserto, immagine ormai frequente nel calcio italiano quando scattano limitazioni di questo tipo.
Il club bergamasco ha invece deciso di riempire quegli spalti con una presenza diversa, puntando su inclusione e partecipazione. L’obiettivo dichiarato è lanciare un segnale chiaro contro ogni forma di violenza e ribadire che lo stadio può e deve essere un luogo di lealtà e amicizia.