Asse Camorra-Ndrangheta: blitz anti-droga tra Italia, Francia e Svizzera. Colpiti i Papale di Ercolano

Un'operazione su vasta scala, coordinata da Eurojust ed Europol, ha sferrato un duro colpo a un cartello internazionale del narcotraffico e del riciclaggio.

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Un’operazione su vasta scala, coordinata da Eurojust ed Europol, ha sferrato un duro colpo a un cartello internazionale del narcotraffico e del riciclaggio. L’asse criminale, che univa gli interessi della Camorra – in particolare del clan Ascione-Papale di Ercolano – e della ‘Ndrangheta (clan Morabito di Africo), è stato smantellato il 23 febbraio con l’arresto di 7 persone, quattro in Francia e tre in Italia.

Le indagini hanno scoperchiato un business milionario legato al traffico di cocaina dal Sudamerica, i cui proventi venivano ripuliti attraverso sofisticate operazioni finanziarie.

La pista dei soldi e il sequestro in Belgio

L’inchiesta, durata due anni e condotta dalla Procura di Marsiglia, ha preso il via dalle segnalazioni delle autorità svizzere in merito a sospette operazioni di riciclaggio. Gli investigatori, seguendo il flusso del denaro sporco, sono riusciti a ricostruire la complessa architettura del sistema: società fittizie, false fatture e l’acquisto di immobili di pregio e veicoli di lusso in Costa Azzurra venivano utilizzati per occultare i proventi del narcotraffico.

Un tassello fondamentale per le indagini è stato un ingente sequestro di cocaina effettuato dalla dogana belga alla fine del 2025. Questo episodio ha permesso di collegare il traffico di droga direttamente al presunto vertice dell’organizzazione criminale.

Arresti a Cannes e Portici: il ruolo di Zeljko Martinovic e dei Papale

La rete criminale si serviva di auto di lusso per trasportare la cocaina all’interno dei confini europei, una volta arrivata nei porti principali del continente. La figura chiave del sistema era il broker montenegrino Zeljko Martinovic, ricercato in tutta Europa. L’uomo è stato localizzato a Cannes, in Francia, dove è stato arrestato dalla Gendarmerie in collaborazione con i Carabinieri, insieme ad alcuni familiari.

Tra questi, il genero Mario Papale, esponente dell’omonimo clan ercolanese. La rete degli arresti si è estesa anche al confine svizzero, dove è stato fermato Giuseppe Papale (figlio di Mario), e in Italia: a Portici (Napoli), i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno arrestato Giacomo Sannino.

Sequestri milionari: immobili, criptovalute e auto di lusso

L’operazione ha inferto un colpo significativo anche al patrimonio dell’organizzazione. In Francia sono stati sequestrati immobili di lusso per un valore superiore a 5 milioni di euro, oltre a diversi veicoli di alta gamma. Il bilancio dei sequestri in territorio francese comprende anche 600.000 euro in criptovalute e 26.000 euro in contanti.

Ulteriori beni e aziende sono stati posti sotto sequestro in Italia e in Svizzera. L’imponente dispositivo interforze ha visto il coinvolgimento, oltre alle forze dell’ordine italiane e francesi, anche del Ministero pubblico della Confederazione Svizzera, dell’Ufficio federale di polizia e dell’Ufficio federale delle dogane e della sicurezza delle frontiere.

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  • Articolo modificato il giorno 26/02/2026 ore 19:23 - Aggiornamento struttura del contenuto
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