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Arzano, parata in moto tra le strade: la sfida dei clan due giorni dopo l’omicidio Coppola

Cinque moto e una decina di pistoleri con caschi integrali hanno attraversato piazza Cimmino e via Pecchia fino ai vicoli di via Napoli. Gli investigatori al lavoro sulle telecamere. Intanto proseguono le indagini sull’uccisione dell’imbianchino Rosario Coppola: resta in piedi la pista dell’errore di persona.
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Arzano torna a fare i conti con un segnale di forza della camorra. Nel tardo pomeriggio di oggi un corteo di cinque moto, con in sella una decina di uomini, ha attraversato la zona di piazza Cimmino. Secondo le prime ricostruzioni, tutti avevano il volto coperto da caschi integrali.

Il gruppo, con il rombo dei motori e manovre in mezzo alle auto, avrebbe imboccato via Pecchia per poi sparire nei vicoli di via Napoli.

“Muscoli” in strada nonostante pioggia e partita

La scena si è consumata in una fascia oraria in cui, nonostante la pioggia e la partita del Napoli in tv, in strada c’erano ancora persone. Un passaggio che viene letto come una sorta di intimidazione e di sfida aperta, favorita anche — stando a quanto riferito — dall’assenza in quel momento di pattuglie delle forze dell’ordine nella zona.

Le indagini: caccia ai volti dalle telecamere

Ora l’attività investigativa punta all’identificazione dei partecipanti. Gli investigatori stanno acquisendo e passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti lungo il percorso effettuato dal corteo.

Il delitto Coppola e le piste al vaglio

Sul territorio resta alta la tensione anche per l’omicidio dell’imbianchino Rosario Coppola, avvenuto due giorni fa. L’ipotesi di un clamoroso errore di persona, al momento, non viene esclusa. Ma gli inquirenti stanno verificando anche altre piste: tra queste, il possibile rifiuto di Coppola a una richiesta “sbagliata”, come un lavoro di tinteggiatura commissionato — secondo questa ipotesi investigativa — da ambienti vicini alla camorra locale.

Intanto si attende che il magistrato disponga l’autopsia, passaggio chiave per chiarire tempi e modalità dell’agguato.

P.B.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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