Occimano– Si fingevano servitori dello Stato per svuotare le abitazioni degli anziani, ma la loro fuga è finita con una denuncia per rapina e truffa aggravata. I Carabinieri hanno identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria tre uomini – due 28enni e un 48enne, tutti originari della provincia di Salerno – ritenuti i responsabili di un odioso colpo messo a segno lo scorso 20 gennaio ai danni di un ottantenne residente a Occimiano.
La dinamica del raggiro
Il piano, orchestrato con la collaudata e subdola tecnica del “finto maresciallo”, è scattato con una telefonata. Un sedicente sottufficiale dell’Arma ha contattato la vittima, convincendola che fosse necessario un controllo urgente sui preziosi custoditi in casa.
La scusa utilizzata è stata quella di una presunta rapina avvenuta poco prima in una gioielleria di Alessandria: secondo il truffatore, un “avvocato” si sarebbe presentato a breve presso l’abitazione dell’anziano per verificare se il denaro e i monili in suo possesso fossero parte della refurtiva sottratta al negozio.
Il blitz e la fuga
Pochi minuti dopo la chiamata, uno dei complici si è presentato alla porta dell’ottantenne. Una volta ottenuto l’accesso all’appartamento, i malviventi sono riusciti a impossessarsi di gioielli e contanti, non esitando a ricorrere a metodi coercitivi che hanno portato gli inquirenti a contestare, oltre alla truffa, anche il reato di rapina impropria.
Grazie alla descrizione dei soggetti e all’analisi dei sistemi di videosorveglianza, i militari sono riusciti a risalire all’identità dei tre trasferisti campani, recuperando l’intera refurtiva che sarà restituita al legittimo proprietario.
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15 Settembre 2025 - 16:12
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9 Settembre 2025 - 16:40
Fonte REDAZIONE





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