Napoli accoglie nuovamente il genio comico di Eduardo Scarpetta con «Tre pecore viziose», in scena al Teatro Bracco dal 5 all’8 febbraio. La regia e l’adattamento di Salvatore Pinto danno vita a una versione rivisitata negli anni Settanta, che mantiene intatta la struttura originale ma la attraversa con colori, gesti e ironia di un’epoca più vicina a noi.
Enzo Attanasio interpreta Fortunato, mentre Pinto veste i panni di Felice Sciosciammocca, figura cardine della tradizione scarpettiana rielaborata con incursioni nel surreale. Ivano Schiavi, in travestimento, interpreta la temibile Beatrice, moglie, sorella e zia dei tre seduttori protagonisti, mentre Stefano Sannino è Camillo. Tra equivoci, travestimenti e colpi di scena, la farsa mette in scena le disavventure amorose dei tre uomini, svelando una satira feroce della piccola borghesia napoletana.
L’allestimento, con scene di Tonino Di Ronza e costumi di Annalisa Ciaramella, affida alla risata il compito di rinnovare la tradizione e trasformare il teatro in un esercizio di memoria viva. Un cast di quindici interpreti accompagna il pubblico in un viaggio tra comicità grottesca, ironia e disincanto, rendendo omaggio al teatro napoletano classico con uno sguardo contemporaneo.
Fonte REDAZIONE






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