

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
La notizia, confermata da un annuncio della famiglia su Instagram, ha commosso fan in tutto il mondo: Van Der Beek si è spento a 48 anni dopo aver lottato con coraggio e dignità contro un tumore al colon-retto diagnosticato nel 2023 e reso pubblico nel 2024.
Per chi è cresciuto negli anni Novanta e nei primi Duemila, Dawson’s Creek non è stata solo una serie televisiva: è stata una compagna di pomeriggi infiniti, di prime cotte, di riflessioni adolescenziali sul futuro e sulle responsabilità che vengono con l’età adulta. Ambientata nella piccola cittadina di Capeside, la serie raccontava la vita di un gruppo di amici intenti a crescere, amare, litigare e sognare: storie che rispecchiavano i nostri stessi turbamenti e speranze.
Dawson Leery, il personaggio interpretato da Van Der Beek, incarnava quel desiderio puro e idealistico di fare della propria passione una missione di vita – un sogno che molti spettatori si sono ritrovati a condividere. Guardare Dawson e i suoi amici affrontare famiglie complesse, relazioni difficili e le sfide della crescita significava riconoscere che crescere vero vuol dire prendersi delle responsabilità, a volte dolorose, ma fondamentali per diventare adulti.
James David Van Der Beek nacque l’8 marzo 1977 a Cheshire, Connecticut (USA). Cresciuto con un interesse precoce per la recitazione, iniziò sin da adolescente a calcare le scene teatrali prima di conquistare Hollywood. La sua grande occasione arrivò nel 1998 con Dawson’s Creek, che lo rese famoso in tutto il mondo per sei stagioni, fino al 2003.
Oltre alla sua iconica interpretazione in Dawson’s Creek, Van Der Beek recitò in numerosi film e serie televisive: dal dramma sportivo Varsity Blues alle commedie e alle apparizioni in show come CSI: Cyber e Don’t Trust the B—- in Apartment 23. La sua carriera si caratterizzò per una versatilità che spaziava tra ruoli drammatici, commedie e performance in cui sapeva anche mettersi in gioco ironicamente con la sua stessa immagine.
Nella sua vita privata, James era sposato con la produttrice Kimberly Brook dal 2010 e insieme hanno cresciuto sei figli, tra affetto familiare e impegni professionali.
Il mondo dello spettacolo e i fan di tutte le età stanno ricordando Van Der Beek con parole di affetto e gratitudine. I colleghi con cui condivise il set di Dawson’s Creek negli anni d’oro – da Katie Holmes a Joshua Jackson, da Michelle Williams agli altri membri del cast – hanno espresso il proprio cordoglio, condividendo ricordi di risate, scene indimenticabili e l’influenza duratura che la serie e il suo protagonista hanno avuto sulle loro vite.La sua presenza nella recente reunion benefica dello scorso settembre, anche se solo via video a causa delle sue condizioni di salute, è stata interpretata da molti come un ultimo gesto d’amore verso i fan e verso la sua famiglia televisiva.
La figura di James Van Der Beek, e soprattutto il personaggio di Dawson Leery, rimarranno scolpiti nella memoria collettiva di chiunque abbia vissuto l’adolescenza guardando Dawson’s Creek. Più di una semplice serie tv, quella storia di crescita, responsabilità e speranza ha accompagnato intere generazioni verso la vita adulta, con tutte le sue difficoltà ma anche con le sue infinite possibilità.
Oggi, mentre i fan e i colleghi piangono la sua scomparsa, la sua eredità vive nei ricordi condivisi, nei pomeriggi passati davanti allo schermo e nella consapevolezza che ogni generazione ha bisogno di storie che parlino sinceramente del cuore umano.