Napoli– Porta Nolana e il rione Sanità si avviano a diventare le nuove zone rosse della città. La decisione non è ancora formalizzata, ma l’orientamento emerso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica lascia pochi dubbi: il provvedimento è in fase avanzata di istruttoria e potrebbe essere adottato già nelle prossime ore.
Lo ha confermato il prefetto Michele di Bari, spiegando che si sta lavorando alla definizione puntuale delle perimetrazioni stradali interessate. Un passaggio tecnico, ma decisivo, che precede l’adozione di misure straordinarie di controllo e limitazione della presenza in aree considerate particolarmente esposte a fenomeni di illegalità e degrado.
La scelta di intervenire su Porta Nolana e sulla Sanità non arriva a sorpresa. Si tratta di due quartieri ad alta densità sociale, attraversati da criticità storiche che intrecciano sicurezza, marginalità e pressione economica.
Tuttavia, la proclamazione di una zona rossa solleva interrogativi che vanno oltre l’urgenza dell’ordine pubblico: fino a che punto strumenti emergenziali possono incidere su problemi strutturali senza accompagnarsi a politiche di rigenerazione urbana e inclusione sociale?
Nel breve periodo, l’obiettivo è chiaro: rafforzare i controlli, presidiare il territorio, intervenire sui pubblici esercizi e sulle attività di intrattenimento considerate a rischio. Nel medio e lungo termine, però, resta aperta la questione più complessa: evitare che la sicurezza diventi l’unica lente attraverso cui leggere e governare pezzi cruciali della città.
La riunione del Comitato convocata per domani rappresenterà dunque non solo un passaggio amministrativo, ma anche un banco di prova per l’equilibrio tra legalità, diritti e coesione urbana in una Napoli che continua a muoversi sul crinale tra emergenza e riforma.
Fonte REDAZIONE





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