Napoli si trova ancora una volta a fare i conti con disagi legati ai servizi pubblici. Lo storico ufficio Anagrafe di piazza Dante è rimasto chiuso dal 19 al 26 gennaio, impedendo ai cittadini di accedere a pratiche essenziali. La chiusura, motivata dal Comune con la carenza di personale, è solo l’ultima testimonianza di una gestione amministrativa che, secondo il Comitato Civico “Innamorati di Partenope”, appare fortemente insufficiente.
«La mancanza di personale non riguarda solo l’Anagrafe», sottolineano Carmine Attanasio e Sergio Livio, rappresentanti del Comitato, «ma si riflette in ogni settore: strade non spazzate, buche non riparate, caditoie otturate, fughe tra i sampietrini mai sistemate e un servizio giardini ridotto all’osso». La loro denuncia evidenzia l’urgenza di un concorso per l’assunzione di almeno trenta agronomi e sei funzionari destinati alla Direzione giardini, indispensabile per la corretta gestione del verde urbano e la sicurezza del patrimonio arboreo.
Il Comitato evidenzia inoltre che, nonostante le nuove piantumazioni in città, permangono migliaia di fossette vuote o alberi morti, che testimoniano la carenza di programmazione e controllo. «È fondamentale che il Sindaco intervenga subito», aggiungono Attanasio e Livio, «per garantire servizi pubblici efficienti e sicurezza urbana».








Commenti (2)
Sì, è vero che i disagi sono notevoli e ci sono molte cose da sistemare. La situazione delle strade e dei giardini fa capire che ci sono dei problemi seri nella gestione del comune. Speriamo in un cambio.
L’articolo mette in luce dei problemi importanti riguardante i servizi pubblici a Napoli. La chiusura dell’ufficio Anagrafe per mancanza di personale è una situazione gravissima che deve essere risolta al più presto. I cittadini hanno bisogno di questi servizi.