Napoli– Non ci sarà Antonio Conte in panchina per i prossimi due turni di campionato. Il Giudice Sportivo ha usato il pugno di ferro contro l’allenatore del Napoli, squalificato per due giornate a seguito del referto incandescente arrivato dopo la sfida contro l’Inter, prima gara del girone di ritorno. Oltre allo stop forzato, il tecnico dovrà versare un’ammenda di 15mila euro.
I fatti e le motivazioni Il nervosismo è esploso al 26’ della ripresa. Secondo quanto riportato nella decisione ufficiale, Conte avrebbe rivolto espressioni ingiuriose verso gli ufficiali di gara, scatenando l’inevitabile cartellino rosso.
Tuttavia, è ciò che è accaduto dopo l’espulsione ad aver aggravato la sanzione: il tecnico ha calciato via un pallone in segno di plateale protesta prima di dirigersi con “fare intimidatorio” a stretto contatto con il Quarto Ufficiale.
Il caos nel tunnel La sfuriata non si è esaurita sul rettangolo verde. Il comunicato sottolinea come l’intervento dei dirigenti azzurri sia stato necessario per allontanare l’allenatore dal campo.
La tensione è poi proseguita nel tunnel degli spogliatoi dove, sotto gli occhi dei collaboratori della Procura Federale, Conte avrebbe reiterato gli insulti nei confronti dell’intera squadra arbitrale.
Un’assenza pesante per il Napoli, che dovrà fare a meno del suo leader carismatico nel cuore del girone di ritorno.
Fonte REDAZIONE






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