I Carabinieri della Stazione di Ortisei, in collaborazione con i militari dell’Arma di Acerra, hanno denunciato a piede libero un giovane di 20 anni residente in provincia di Napoli, ritenuto responsabile di una truffa telefonica ai danni di un’anziana donna residente in Val Gardena.
L’attività investigativa ha preso avvio dalla querela presentata dalla vittima, una donna ultrasettantenne che aveva segnalato di essere stata contattata telefonicamente da un uomo qualificatosi falsamente come operatore del proprio istituto di credito.
Nel corso della conversazione, il sedicente funzionario bancario aveva allarmato l’anziana parlando dell’esistenza di un presunto bonifico sospetto dell’importo di 2.490 euro, inducendola a credere che fosse in corso un’operazione fraudolenta sul suo conto.
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Con il pretesto di bloccare il movimento anomalo, l’interlocutore era riuscito a convincere la donna a fornire le credenziali di accesso al conto corrente. Una volta entrato in possesso dei codici, il truffatore aveva disposto un bonifico ben più consistente, pari a 19.900 euro, a proprio favore.
Grazie a un’accurata analisi dei flussi finanziari e al riscontro della documentazione bancaria, i Carabinieri sono riusciti a individuare il conto corrente di destinazione delle somme, risultato intestato al giovane campano. Sulla base degli elementi raccolti, e su disposizione dell’autorità giudiziaria competente, il conto è stato immediatamente bloccato al fine di recuperare il denaro sottratto.
Al termine delle formalità di rito, il 20enne è stato denunciato per il reato di truffa. L’episodio si inserisce nel più ampio fenomeno delle frodi telefoniche ai danni delle fasce più deboli della popolazione, rispetto al quale l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza e a non comunicare mai dati personali o bancari a soggetti non verificati.
Fonte REDAZIONE





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