Nel centro di Sarno, un’operazione dei carabinieri ha rivelato un garage trasformato in un arsenale per il crimine, con armi e droga pronte per il mercato: un caso che mette in luce la preoccupante espansione del traffico illecito nella zona e l’efficacia delle indagini avviate dalla Procura di Nocera Inferiore.
Nel cuore di Sarno, un garage trasformato in base logistica del crimine: giovedì pomeriggio le forze dell’ordine piombano su un deposito di droga e armi, arrestando due uomini di circa 40 anni.
L’operazione, scattata su input della Procura di Nocera Inferiore, ha visto i carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore coordinati dal colonnello Gianfranco Albanese, con il supporto della Tenenza di Sarno e della Guardia di Finanza. I militari, seguendo piste investigative precise, hanno fatto irruzione in un garage di via Prolungamento Matteotti, a ridosso di un istituto bancario.
Il blitz e i sequestri
L’indagine è scattata quasi per caso, originata da un controllo stradale. I militari hanno intercettato un’auto con a bordo due donne, trovate in possesso di due chili di hashish. Il rinvenimento ha spinto gli investigatori ad approfondire le ricerche, spostando l’attenzione su un garage preso in affitto da un uomo (legato da vincoli di parentela alle due donne).
Una volta forzata la saracinesca, i carabinieri si sono trovati di fronte a un vero arsenale:
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Stupefacenti: 5 chili di cocaina e altri 5 chili di hashish.
Armi da fuoco: 6 fucili, 5 pistole e un ingente quantitativo di munizioni.
Esplosivi: 3 ordigni rudimentali ad alto potenziale.
Le misure cautelari
L’operazione si è conclusa con tre provvedimenti restrittivi: l’uomo e una delle donne sono stati trasferiti in carcere, mentre per la figlia dell’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il collegio difensivo si prepara ora all’udienza di convalida dinanzi al Gip, prevista per la prossima settimana.
Le indagini in corso
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Riflettori accesi in particolare sulle armi: saranno sottoposte a esami balistici per accertare se siano state utilizzate in recenti episodi di sangue o intimidazioni sul territorio. Il volume della merce rinvenuta suggerisce l’esistenza di un hub logistico per lo spaccio su larga scala, ma sulla rete di fiancheggiatori e sulla provenienza degli ordigni vige il massimo riserbo istruttorio.
N.M.
Fonte REDAZIONE





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