Napoli – Medici, infermieri e altri lavoratori dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli hanno occupato nella mattinata di oggi gli uffici della direzione sanitaria. In tutto, secondo quanto riferito, sarebbero circa 70 i dipendenti coinvolti nella mobilitazione, avviata per contestare la chiusura dei parcheggi interni legata all’inizio dei lavori di messa in sicurezza e adeguamento antisismico degli edifici del presidio del Vomero.
I manifestanti chiedono un confronto diretto con i responsabili della struttura per individuare soluzioni alternative durante i mesi in cui le aree di sosta resteranno indisponibili. La preoccupazione principale riguarda la difficoltà di parcheggiare all’esterno, in una zona — quella tra Vomero e Arenella — dove gli spazi sono limitati e in larga parte riservati ai residenti. La protesta era già stata annunciata nei giorni scorsi con iniziative di dissenso da parte del personale.
Nel cortile del presidio, con l’avvio effettivo del cantiere, la tensione è salita già dalle prime ore del mattino. È arrivata l’impresa incaricata degli interventi e, secondo quanto riferito, sul posto erano presenti anche i carabinieri per monitorare la situazione.
A raccontare l’impatto economico della chiusura dei parcheggi è un’infermiera che lavora al Santobono e raggiunge l’ospedale da Torre del Greco: “Tra autostrada e tangenziale spendo già ogni giorno, e stamattina ho pagato 15 euro in un garage privato”. La dipendente lamenta che, con turni mattutini e impossibilità di trovare posto in strada, il costo del parcheggio rischia di diventare una spesa fissa importante: “Non mi sembra una situazione normale, durerà mesi. Servono convenzioni con i garage”.
Dal canto suo, la dirigenza del Santobono ha ribadito nei giorni scorsi che lo stop ai parcheggi è conseguenza di lavori “programmati da anni” e necessari per rispettare gli obblighi di adeguamento antisismico. La direzione ha inoltre comunicato di aver raccolto le richieste del personale e di aver previsto un contributo economico complessivo di circa 200mila euro per sostenere parte dei costi legati ad abbonamenti per i mezzi pubblici e ai parcheggi di interscambio.
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
Sinceramente non capisco come mai i parcheggi devono essere chiusi proprio adesso. I lavoratori hanno ragione a protestare, ma i lavori sono importantissimi per la sicurezza. Forse si potrebbe trovare una soluzionne migliore per tutti.