Cronaca Salerno

Sangue sull’autobus Napoli-San Valentino Torio: autisti esasperati denunciano ai sindacati

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Salerno – Un autobus insanguinato fermo alla stazione, vetri rotti e odore di alcol: è lo scenario choc di venerdì sera sulla linea Napoli-San Valentino Torio, gestita dall’Ente Autonomo Volturno.

I conducenti, stanchi di turni a rischio, hanno sporto denuncia ai sindacati, denunciando una escalation di vandalismi e aggressioni che rende le corse serali un “inferno su gomme”.

La notte del sangue e il degrado cronico

L’episodio è esploso venerdì intorno alle 22, quando un bus della tratta esterna – che da Napoli attraversa Cercola, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Poggiomarino, Striano, Sarno fino a San Valentino Torio – è stato teatro di una rissa furiosa tra passeggeri ubriachi. Risultato: sangue ovunque, arredi distrutti e un mezzo fuori servizio. Ma non si tratta di un caso isolato.

“Le corse delle 21 e delle 22.20 – spiegano gli autisti allarmati – sono prese d’assalto da gruppi di ubriachi che litigano, fumano, urlano e arrivano a fare i bisogni a bordo. È un pericolo reale, prima per loro, poi per chi guida”.

Tratta a rischio: Le linee serali esterne accumulano degrado da mesi, con denunce passate ignorate.

Precedenti: Autisti avevano già segnalato esasperazione per aggressioni e vandalismi, senza interventi dall’azienda.

Coinvolti: Ente Autonomo Volturno sotto accusa; sindacati chiamati a intervenire per turni più sicuri.

Impatto locale: La zona vesuviana e agerolese diventa off-limits per famiglie, con il servizio “appannaggio di pochi violenti”.

Gli operatori, dopo l’ennesimo episodio dalle cause ancora da chiarire, hanno formalizzato la richiesta ai sindacati: “Basta tratta per tutti, urge sicurezza”. L’azienda non ha ancora replicato, ma il caso riaccende i riflettori su un trasporto pubblico campano al collasso.


Fonte REDAZIONE
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino