In un momento cruciale per Salerno, Vincenzo De Luca torna a farsi sentire con toni che sembrano anticipare una campagna elettorale, richiamando l’attenzione su problemi di sicurezza e decoro urbano, mentre il sindaco dimissionario lascia un vuoto da colmare.
Senza annunciare ufficialmente una candidatura, ma con toni e contenuti che ricordano da vicino una campagna elettorale, Vincenzo De Luca torna a parlare di Salerno e lo fa proprio nel giorno delle dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli.
Durante la consueta diretta Facebook del venerdì, l’ex presidente della Regione Campania – e già sindaco della città – affronta di petto il tema della sicurezza, delineando quella che appare come una vera e propria piattaforma programmatica.
«Sto frequentando la mia città, Salerno», premette De Luca, per poi lanciare l’allarme su una situazione che definisce ormai fuori controllo, soprattutto nelle aree del lungomare. «La mattina presto troviamo sulle panchine bande di extracomunitari ubriachi, fatti di droga, impegnati a spacciare e a consumare. Fanno paura», afferma, sottolineando le difficoltà di intervento delle forze dell’ordine di fronte a episodi di degrado e violenza.
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Da qui la proposta di rafforzare i presìdi notturni, soprattutto nelle zone della movida, attraverso «pattuglie specializzate» e «reparti speciali delle forze dell’ordine», con il coinvolgimento anche della Polizia Municipale. De Luca ipotizza incentivi economici, «300-400 euro in più», per gli agenti disposti a collaborare nelle attività di controllo e repressione. «Serve un’azione dura contro chi gira con il coltello in tasca», scandisce.
Nel suo intervento non manca il riferimento al decoro urbano e al rispetto delle regole. L’ex governatore racconta di un elettrodomestico abbandonato su un marciapiede del centro, lasciato – secondo lui – da un commerciante poi fuggito. «Stiamo verificando con le telecamere per individuarlo e sanzionarlo», annuncia, collegando l’episodio a un impegno più ampio che intreccia sicurezza, ambiente e civiltà dei rapporti sociali.
Il messaggio finale è perentorio e riecheggia lo stile che ha caratterizzato i suoi mandati da sindaco: «Dobbiamo spiegare a tutti che la ricreazione sta finendo. È finita. Meglio cominciare a comportarsi da persone civili e responsabili». Parole che, per molti osservatori, suonano già come l’inizio di una nuova sfida elettorale in vista della prossima primavera.
Fonte REDAZIONE





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