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Restyling del Maradona, Ferrante: «Progetto completato, aspettiamo i fondi dalla Regione»

L’assessora comunale allo Sport e alle Pari Opportunità, intervistata da Napolità, spiega che l’iter progettuale è completato: apertura del Terzo Anello, interventi contro le barriere architettoniche e nuove misure per l’inclusione.
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Secondo quanto riferito da Emanuela Ferrante, assessora allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, ai microfoni di Napolità, il restyling dello stadio Diego Armando Maradona non è ancora entrato nella fase operativa, ma sul piano amministrativo e tecnico il progetto risulterebbe già completo.

Ferrante ha spiegato che Palazzo San Giacomo sarebbe ora in attesa del finanziamento da parte della Regione per poter avviare i lavori.

Nell’intervista, l’assessora ha indicato tra i punti centrali dell’intervento l’aumento della capienza, che passerebbe anche dall’apertura del Terzo Anello, e una serie di opere finalizzate all’abbattimento di barriere architettoniche, con l’obiettivo di rendere l’impianto più accessibile alle persone con disabilità.

Ferrante ha collegato il piano anche a una prospettiva internazionale, chiarendo che l’intenzione del Comune sarebbe quella di rendere lo stadio candidabile — e auspicabilmente utilizzabile — in vista di Euro 2032.

Sul fronte dell’inclusività, Ferrante ha ricordato che negli ultimi mesi allo stadio sono state introdotte misure come cuffie anti-rumore e strumenti di audiodescrizione, aggiungendo che, nell’ultimo anno, il Comune avrebbe trovato nella SSC Napoli un interlocutore disponibile e consapevole dell’importanza di questi interventi.

Sempre secondo quanto riportato da Napolità, Ferrante ha sostenuto che i progetti realizzati finora sarebbero stati “il massimo compatibile” con i limiti strutturali dell’impianto, ma che ulteriori iniziative sarebbero già in lavorazione grazie alla collaborazione del club.

Interpellata anche sul tema della violenza di genere e delle discriminazioni contro le donne nello sport, l’assessora ha osservato che calcio e sport continuerebbero a essere attraversati da dinamiche che ostacolano la parità. In particolare, avrebbe giudicato non tollerabili gli interventi discriminatori da parte di dirigenti e tesserati — anche ai massimi livelli — sostenendo la necessità di sanzioni.

Ferrante, inoltre, avrebbe criticato la mancanza di risposte adeguate da parte della FIGC, indicando come passaggio necessario l’inserimento di più donne in ruoli di rilievo nelle federazioni.

Nell’intervista viene citato anche il caso del Napoli Calcio Femminile, utilizzato dall’assessora come spunto per evidenziare che i commenti sessisti possono emergere già tra i più giovani. Da qui, la richiesta di investire sull’educazione al rispetto e all’affettività, partendo dai bambini e dagli adolescenti per costruire un cambiamento culturale duraturo.

Guardando agli obiettivi del mandato, Ferrante ha dichiarato di voler lasciare una Napoli più responsabile e inclusiva, sia sul piano sportivo sia su quello sociale. Sempre secondo quanto riferito a Napolità, l’assessora ha parlato di circa 30 milioni di euro già impiegati per la riqualificazione degli impianti sportivi cittadini, con l’intento di renderli accessibili a tutti.

Tra le priorità, avrebbe indicato il sostegno alle donne e alle persone in condizioni di disagio, citando esplicitamente anche la comunità LGBTQI+, oltre all’apertura di centri antiviolenza e case di accoglienza, per rafforzare una rete di protezione e autonomia. Ferrante ha infine rivendicato la tradizionale vocazione accogliente della città, sostenendo che l’obiettivo dell’amministrazione sarebbe quello di renderla ancora più vicina a chi rischia esclusione e discriminazione.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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