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Qualiano, il video dell’aggressione di Capodanno: incastrati i 3 del branco

La violenza esplosa in via Campana perché l'auto voleva passare durante i fuochi. Durante il pestaggio spunta anche un'arma. I Carabinieri risalgono ai responsabili grazie ai filmati diventati virali sui social e alle telecamere di zona.
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Qualiano, il video dell’aggressione di Capodanno: incastrati i 3 del branco

Qualiano– La "giustizia dei social", incrociata con le tradizionali tecniche investigative, ha permesso di chiudere il cerchio su un grave episodio di violenza urbana avvenuto la notte di San Silvestro.

I Carabinieri della stazione di Qualiano hanno identificato e denunciato tre persone, ritenute responsabili di una brutale aggressione avvenuta proprio durante i festeggiamenti per il nuovo anno.

La dinamica del raid

Tutto è accaduto lungo via Campana, arteria centrale della cittadina a nord di Napoli. Secondo la ricostruzione dei militari dell'Arma, i tre indagati stavano esplodendo una batteria di fuochi d'artificio occupando la carreggiata. La miccia della violenza si è accesa quando un automobilista ha tentato di passare con la propria vettura, "disturbando" lo spettacolo pirotecnico non autorizzato.

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La reazione è stata immediata e spropositata: il gruppo ha circondato l'uomo, dando vita a un pestaggio tre contro uno. Una scena da far west urbano in cui, stando alle testimonianze e alle immagini, uno degli aggressori avrebbe estratto anche un’arma per minacciare la vittima, rendendo il quadro indiziario ancora più grave.

Il video virale e le indagini

Fondamentale per l'identificazione del "branco" è stato un video amatoriale, ripreso probabilmente dai balconi o da passanti, che ha fatto rapidamente il giro del web diventando virale su piattaforme come TikTok e canali Telegram locali. Quelle immagini, nitide e inequivocabili, sono finite sul tavolo dei Carabinieri.

I militari hanno incrociato i frame del video social con le registrazioni degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati installati lungo via Campana. Un lavoro di analisi comparata che ha permesso di dare un nome e un volto ai tre aggressori in tempi record. Per loro è scattata la denuncia a piede libero: dovranno rispondere dell'aggressione e delle minacce, in un contesto aggravato dai futili motivi e dall'uso presunto di un'arma.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

Leggendo l’articolo mi sono chiedo come sia possibile che la gente possa reagire in modo cosi violento per un semplice disturbo. Le autorità dovrebbero fare di più per prevenire situazioni del genere, specialmente durante le feste.

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