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Svolta all’ospedale Tortora di Pagani: al via la telemedicina per i pazienti oncologici

Il DG Sosto approva il protocollo sperimentale: visite di controllo e rinnovo dei piani terapeutici si faranno online tramite la piattaforma Sinfonia. Obiettivo: azzerare le file e ridurre i rischi per i soggetti fragili
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Pagani – Una rivoluzione digitale al servizio dei pazienti più fragili. È stata approvata nei giorni scorsi dal Direttore Generale dell’ASL Salerno, Gennaro Sosto, la delibera che dà il via libera al protocollo operativo sperimentale di Telemedicina Oncologica presso il presidio ospedaliero “Andrea Tortora” di Pagani.

Si tratta di un cambio di passo decisivo nell’approccio alle cure e al monitoraggio delle patologie tumorali nell’Agro Nocerino Sarnese. Il nuovo sistema permetterà ai pazienti che necessitano di una semplice visita di controllo o del rinnovo del piano terapeutico di effettuare la prestazione in televisita.

Una modalità che taglia drasticamente i disagi legati alle code agli sportelli e agli spostamenti fisici, riducendo al minimo anche l’impegno richiesto ai caregiver e ai familiari che assistono i malati.

Come funziona il servizio

L’accesso alla telemedicina sarà gestito attraverso la tecnologia regionale già in uso. Una volta ottenuta la ricetta per la visita, il paziente potrà prenotare autonomamente accedendo alla piattaforma Sinfonia tramite SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta dei servizi.

Non sarà più necessario recarsi fisicamente negli ambulatori ospedalieri per espletare pratiche burocratiche o consulti di routine. Dal lato medico, l’oncologo specialista avrà accesso immediato a un fascicolo sanitario elettronico costantemente aggiornato, ottimizzando i tempi di recupero delle informazioni cliniche.

Umanizzazione delle cure e sicurezza

L’obiettivo dichiarato dall’Azienda Sanitaria è duplice: migliorare l’efficienza organizzativa ed economica, ma soprattutto tutelare la salute del paziente. Per un malato oncologico, spesso immunodepresso, l’eliminazione delle visite in presenza non necessarie si traduce in una significativa riduzione dello stress fisico e, fattore cruciale, minimizza l’esposizione al rischio infettivo presente negli ambienti ospedalieri affollati.

L’esperienza avviata all’UOC di Oncologia di Pagani non resterà un caso isolato. L’ASL Salerno intende utilizzare questo protocollo come benchmarking: i risultati del progetto pilota serviranno a estendere il servizio ad altre unità operative e, in una fase successiva, a integrare nel sistema anche i Medici di Medicina Generale, garantendo così un’assistenza capillare e integrata su tutto il territorio provinciale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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