Napoli – Non è solo una questione di viabilità, è un braccio di ferro che dura da oltre dodici mesi. Il Comitato Tassisti di Base torna a farsi sentire, e questa volta lo fa alzando la posta in gioco: il prestigio internazionale di Napoli. Con l’ombra della Summer 2026 e, soprattutto, i riflettori mondiali dell’America’s Cup pronti ad accendersi sul Golfo, i colletti bianchi del trasporto pubblico non di linea lanciano un appello che sa di ultima chiamata.
Un anno di trincea
La nota diffusa oggi non è un fulmine a ciel sereno. Arriva dopo un anno di proteste, sit-in e tavoli tecnici spesso finiti in fumate nere. Al centro della disputa c’è sempre lo stesso nodo gordiano: la protezione delle corsie preferenziali, troppo spesso invase dal traffico selvaggio, che trasforma ogni corsa in un’odissea.
I tassisti accusano l’amministrazione di muoversi con una lentezza incompatibile con le scadenze che attendono la città. La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Il “caso via Marina”.
Il paradosso di Via Marina
Il Comitato punta il dito contro un deficit di comunicazione che rasenta l’assurdo. Mentre i rumors parlano di nuove telecamere in arrivo per blindare la preferenziale di via Marina, i diretti interessati restano all’oscuro di tutto.
“Ad oggi la categoria non conosce né i tempi certi né le modalità operative dell’intervento”, denuncia il Comitato. “Abbiamo appreso della possibile installazione e del coinvolgimento di ANM solo attraverso la stampa cittadina”.
Un corto circuito informativo che i sindacati interpretano come l’ennesimo segnale di disattenzione verso una categoria che chiede legalità e strumenti tecnologici per lavorare.
La sfida: modernità o caos?
L’appello rivolto al Sindaco e agli assessori ai Trasporti, Legalità e Turismo è netto: accelerare. Non c’è più spazio per le meline burocratiche. L’obiettivo dichiarato è una mobilità “efficiente, moderna e competitiva”.
Monitoraggio costante: Installazione immediata di sistemi di video-sorveglianza.
Rispetto delle corsie: Tolleranza zero per i non aventi diritto.
Immagine internazionale: Garantire flussi rapidi per i turisti dell’America’s Cup.
La palla passa ora al Comune. Con una stagione turistica che si preannuncia record, la domanda dei tassisti è semplice: Napoli vuole essere una metropoli europea o restare ostaggio del proprio caos?
Fonte REDAZIONE





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