

Lukaku in allenamento
Napoli– Tra sorrisi ritrovati e qualche smorfia di dolore che invita alla prudenza, il Napoli fa la conta dei disponibili in vista di un gennaio di fuoco.
A fare il punto sulla situazione medica del club azzurro è direttamente il responsabile dello staff sanitario, il dottor Raffaele Canonico, intervenuto ai microfoni di Radio Crc. Il quadro che ne esce è in chiaroscuro: se da un lato Antonio Conte ritrova il suo “totem” offensivo, dall’altro deve gestire situazioni delicate per quanto riguarda la fantasia e il centrocampo.
la notizia più attesa riguarda Romelu Lukaku. Il gigante belga si è messo alle spalle i problemi fisici ed è tecnicamente pronto. “Chi va in panchina può scendere in campo, questo è il presupposto”, ha chiarito Canonico, riferendosi alla recente Supercoppa dove la presenza dell’attaccante era stata dettata anche da logiche di spogliatoio.
“Negli ultimi giorni ha lavorato completamente con la squadra. Ora la valutazione spetta al mister, ma clinicamente Lukaku è recuperato”. Una pedina fondamentale che torna sullo scacchiere tattico in un momento cruciale.
Meno ottimistiche le notizie sul fronte David Neres. L’esterno brasiliano sta combattendo con i postumi di una distorsione alla caviglia che si sta rivelando più insidiosa del previsto. “L’evoluzione clinica è stata positiva, ma aumentando i carichi il ragazzo avverte ancora dolore”, spiega il medico sociale.
Da qui la scelta di non portarlo a Copenaghen e di rallentare la riabilitazione. “L’ideale adesso è non forzare. Vediamo per la sfida di Torino, mentre per il match contro il Chelsea resta un’ipotesi, ma è difficile”.
Situazione complessa anche in mediana. Zambo Anguissa, che sembrava pronto al rientro anticipato, ha subito una battuta d’arresto. “Si è bloccato con la schiena verso la fine dell’allenamento di martedì, un attacco di lombalgia forte e non prevedibile”, rivela Canonico. Si lavora per riaggregarlo entro il fine settimana.
Tempi più lunghi, come da copione, per Kevin De Bruyne (il cui inserimento nella rosa 2026 ipotizzata dal testo suggerisce un mercato stellare, ndr). Per il fuoriclasse, reduce da intervento chirurgico, la prognosi resta confermata: “Il reintegro assoluto in squadra è previsto tra fine febbraio e inizio marzo”.
Buone notizie invece per Elmas, che ha smaltito i sintomi influenzali ed è tornato ad allenarsi regolarmente. Per Gilmour, operato di Sports Hernia, mancano circa tre settimane al rientro: l’ultima visita di controllo ha dato esito positivo.
Infine, il capitolo portieri. Alex Meret, definito senza mezzi termini “sfortunato” dal dottor Canonico, ha superato l’ennesimo ostacolo. Dopo la frattura da stress al piede, il portiere aveva accusato un problema serio al braccio sinistro dopo la panchina contro l’Inter. “Per privacy preferisco non entrare nei dettagli, ma la consulenza specialistica ha escluso iter lunghi. A Torino dovrebbe esserci”.
Canonico chiude con un amaro monito sui calendari compressi: “Non abbiamo nemmeno tre giorni di recupero tra una gara e l’altra. Di fatto c’è un solo giorno per preparare la partita, mentre i giocatori stanno ancora recuperando le energie”.