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Napoli, ore contate per gli aggressori di Gianluca Pisacane

Le immagini della videosorveglianza avrebbero già incastrato il commando punitivo entrato in azione ai Quartieri Spagnoli. Il padre: «Pistola alla gamba e poi gli spari, un’esecuzione». La madre del fratello dell'allenatore del Cagliari: «Ci stavano aspettando fuori al locale, è stato un vero agguato»
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Napoli– Hanno le ore contate i tre malviventi che, nella notte tra venerdì e sabato, hanno seminato il panico ai Quartieri Spagnoli ferendo a colpi d'arma da fuoco Gianluca Pisacane, fratello dell'attuale tecnico ed ex calciatore del Cagliari, Fabio Pisacane.

Gli agenti del Commissariato Montecalvario e della Squadra Mobile di Napoli hanno stretto il cerchio attorno ai responsabili.

Fondamentali per le indagini sono state le riprese delle numerose telecamere di videosorveglianza installate nella zona: i volti degli aggressori, che hanno agito a viso scoperto, sono stati nitidamente immortalati dagli occhi elettronici, permettendo agli inquirenti di risalire alla loro identità.

Il racconto choc dei genitori

A rendere ancora più inquietante il quadro della vicenda è la testimonianza dei genitori della vittima, Andrea Pisacane e Assunta Pecoraro, gestori del noto risto-pub "PisaDog19" e di un B&B nella zona. Ai microfoni del Tg3 Campania, il padre ha raccontato con lucidità disarmante la brutalità dell'aggressione subita dal figlio.

«Hanno messo la pistola vicino alla gamba di mio figlio e hanno sparato due colpi», ha dichiarato Andrea Pisacane. Il genitore si trovava insieme a Gianluca al momento dell'agguato, avvenuto poco dopo la chiusura dell'attività, mentre rientravano a casa a piedi.

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«Cosa è successo? Ci hanno dato addosso. Uno, che aveva una birra in mano, l'ha lanciata in faccia a Gianluca. Hanno bisticciato. Poi uno ha preso la pistola, è venuto vicino e ha fatto fuoco».

Dello stesso tenore le parole della madre, Assunta, che non ha dubbi sulla premeditazione del gesto: «Ci stavano aspettando. Abbiamo chiuso il locale e loro erano lì. È stato un vero e proprio agguato».

La ricostruzione: dalla lite alla spedizione punitiva

Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, il ferimento sarebbe l'epilogo violento di una lite scoppiata qualche ora prima all'interno del locale. Tutto sarebbe nato da un'accesa discussione tra tre donne e una dipendente del ristopub. In quel frangente, Gianluca Pisacane era intervenuto in veste di paciere per sedare gli animi.

Sebbene qualcuno avesse già allertato le forze dell'ordine, le tre donne si erano dileguate prima dell'arrivo della Polizia. Tuttavia, circa mezz'ora dopo, è scattata la ritorsione: tre uomini si sono presentati sul posto per "vendicare" la lite precedente, intercettando i Pisacane in strada.

Le condizioni di Gianluca Pisacane

Immediatamente soccorso e trasportato all'Ospedale dei Pellegrini, Gianluca Pisacane è stato sottoposto a un intervento per la rimozione dei due proiettili conficcati nella gamba destra. Attualmente è ancora ricoverato, ma i medici confermano che le sue condizioni non destano preoccupazione. Nel frattempo, nei vicoli dei Quartieri, la caccia all'uomo sta per concludersi.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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