Napoli, Giovane si presenta: «Giocare qui è un sogno che si avvera»

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Napoli– Appena sbarcato in azzurro dopo il trasferimento record dal Verona, Giovane Santana do Nascimento non nasconde l’emozione. Classe 2003, l’attaccante brasiliano ha rilasciato la sua prima intervista da giocatore del Napoli ai microfoni di Radio CRC, emittente partner del club partenopeo, tracciando un quadro entusiasta della sua nuova avventura.

L’esordio lampo e le emozioni di Torino

Già in campo nel big match contro la Juventus – dove è subentrato nel secondo tempo della sconfitta per 3-0 all’Allianz Stadium – Giovane descrive quei momenti come «ore molto emozionanti, in cui tutto è cambiato in poco tempo». Un battesimo del fuoco rapido, reso possibile dalla volontà di Antonio Conte di integrarlo subito nella rosa nonostante l’emergenza offensiva del Napoli.

I modelli e l’eredità brasiliana in azzurro

Il giovane talento si ispira apertamente a Ronaldo il Fenomeno, ma guarda anche con ammirazione a due ex che hanno lasciato il segno al Napoli: Careca e David Neres.

«Voglio replicare ciò che hanno fatto loro», afferma con determinazione, sottolineando la voglia di contribuire al rilancio della squadra dopo due sconfitte consecutive.

Le differenze tra Serie A e Brasile

Uno dei passaggi più interessanti dell’intervista riguarda il paragone tra i due campionati. «In Brasile quando hai la palla hai 5-6 secondi per passare – spiega Giovane – qui è molto più fisico e complesso tatticamente».

Nonostante le difficoltà iniziali vissute proprio al Verona nei primi giorni in Italia, il brasiliano sottolinea i progressi compiuti, soprattutto «dal punto di vista difensivo».

Gruppo unito e obiettivo Fiorentina

Il neo-acquisto azzurro spende parole al miele per l’ambiente trovato: «Un gruppo unito e motivato, che deve riuscire a rialzarsi». L’appuntamento clou è già fissato: la prossima sfida interna contro la Fiorentina, squadra «bisognosa di punti», diventa l’occasione per invertire la rotta e ritrovare serenità in classifica.

Napoli, tra mare e lingua da conquistare

Non mancano le prime impressioni sulla città. «Non ho visto ancora nulla – confessa – so che è bella e spero di visitarla settimana prossima. Il mare mi ricorda il Brasile». Sul fronte dell’ambientamento linguistico, Giovane mostra grande impegno: «La sto imparando bene, all’inizio non la parlavo proprio, però ora faccio lezione con una professoressa ogni giorno».

Il napoletano? «Mi sembra impossibile, ma pian piano imparerò anche quello».Con un contratto fino al 2030 (e opzione al 2031) e l’investimento complessivo attorno ai 20 milioni di euro (tra base e bonus), il Napoli punta forte sul 22enne per dare nuova linfa all’attacco. Le prime parole di Giovane lasciano intravedere fame e umiltà: ingredienti che, in casa azzurra, sono sempre stati sinonimo di grandi cose.

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Fonte REDAZIONE
Federica Annunziata

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