

Nella foto, un particolare della vicenda.
Il 60enne dovrà espiare una pena complessiva di 3 anni e 18 giorni di reclusione per una serie di condanne definitive accumulate negli anni. I reati contestati comprendono truffa, furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Le condotte criminose si sono consumate in un arco temporale molto ampio, tra il 2012 e il 2025, e in diverse località: Napoli, Sapri (provincia di Salerno) e Russi, in provincia di Ravenna.Il provvedimento di determinazione di pene concorrenti ha unificato le varie sentenze passate in giudicato, consentendo l’esecuzione della pena residua in carcere.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Napoli in attesa del trasferimento definitivo nel penitenziario competente per l’espiazione della pena.
Si tratta di un’operazione di routine delle forze dell’ordine nell’ambito dell’esecuzione delle pene definitive, ma che evidenzia ancora una volta come procedimenti penali aperti anche a distanza di anni possano concludersi con l’arresto in flagranza di un ordine cautelare o esecutivo.