Napoli – Il primo giorno del 2026 a Napoli non si è aperto con lo champagne, ma con spruzzi gelidi e sorrisi intirizziti. Al lido Mappatella, questa mattina, si è rinnovata la classica tradizione del cimento invernale: centinaia di bagnanti si sono tuffati nelle acque del golfo per augurarsi un anno coraggioso, proprio come chi sfida i 14-15 gradi di temperatura del mare di gennaio.
Tra i protagonisti più applauditi una signora napoletana di 80 anni, ormai mascotte storica dell’evento, che con determinazione e un grande sorriso ha fatto il suo tuffo augurale, dimostrando che l’età anagrafica non conta quando c’è lo spirito giusto.
Non è mancato neppure il gesto simbolico più toccante: un partecipante con le stampelle, reduce da un infortunio, ha voluto comunque entrare in acqua per non perdere il rito del primo bagno dell’anno, tra gli applausi e l’ammirazione generale.
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Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, presente alla manifestazione, ha sottolineato il valore simbolico e concreto dell’iniziativa:«Per anni ci siamo battuti per la bonifica e per restituire la balneabilità a questo tratto di costa. Oggi è una giornata significativa: dimostra che le spiagge di Napoli possono e devono essere vissute tutto l’anno.
Grazie all’impegno del Comune e dell’Autorità Portuale abbiamo ottenuto la pulizia dell’arenile e il controllo degli scarichi. È stata una battaglia lunga, ma oggi raccogliamo i frutti: il mare è tornato balneabile e l’amministrazione ha prolungato i servizi ai bagnanti.
Andremo avanti perché il mare diventi davvero una risorsa di tutti, 365 giorni l’anno».Un tuffo, dunque, che vale più di un semplice rito scaramantico: è il segno tangibile di una città che, piano piano, sta recuperando il suo rapporto con il mare. E lo fa a modo suo: con grinta, ironia e una straordinaria signora di 80 anni in prima fila.
Fonte REDAZIONE





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