Napoli – Fine settimana di controlli serrati nel cuore della movida napoletana. Gli agenti della Polizia di Stato, insieme ai militari della Guardia di Finanza e al personale della Polizia Locale e dell’ASL NA 1, hanno passato al setaccio la zona dei cosiddetti “baretti” di Chiaia e le strade limitrofe, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dalla Questura.
Il bilancio dell'operazione, che ha visto impegnati i Commissariati San Ferdinando e San Paolo insieme alla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, parla di 49 persone identificate e 14 attività commerciali ispezionate.
Igiene e suolo pubblico: raffica di multe
Le irregolarità più gravi sono state riscontrate in quattro esercizi commerciali, sanzionati per diverse violazioni che spaziano dalle carenze igienico-sanitarie alla sicurezza alimentare. In particolare, gli ispettori hanno rilevato anomalie nel manuale HACCP, fondamentale per la tracciabilità e la corretta conservazione dei cibi.
Non sono mancate, inoltre, contestazioni per il mancato rispetto delle norme sull'impatto acustico e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico: alcuni locali, infatti, avevano esteso tavolini e dehors ben oltre i limiti concessi dal Comune. Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a 4.000 euro.
Potrebbe interessarti
Afragola, spari contro la segnaletica in via Caracciolo: bossoli sull’asfalto
Sparatoria nella notte ai Quartieri Spagnoli: feriti il padre e il fratello di Fabio Pisacane
Napoli, Bruno Petrone il giovane calciatore accoltellato potrà lasciare presto l'ospedale
Blitz antidroga a Porta Capuana: pusher arrestato dopo una colluttazione
Tolleranza zero sull’evasione e sequestri alimentari
Il fronte fiscale ha visto protagonista la Guardia di Finanza, che ha sanzionato sette esercenti per la mancata emissione dello scontrino o per la mancata revisione periodica del misuratore fiscale.
Il dato più allarmante riguarda però la sicurezza dei consumatori: gli operatori hanno proceduto al sequestro di ben 45 chili di generi alimentari. I prodotti sono stati giudicati non idonei al consumo a causa delle cattive modalità di conservazione, che non rispettavano gli standard di conformità previsti dalla legge.
L'operazione si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio delle aree a maggiore afflusso turistico e giovanile, volta a garantire che il divertimento notturno non vada a discapito della legalità, della salute pubblica e della quiete dei residenti.
Fonte REDAZIONE






Commenti (4)
Controlli per la salute di tutti !
Contuate a chiamare un bollettino di guerra, MOVIDA ???? Siete indifendibili.
Bene così questa e gente che per soldi manda in ospedale tanti avventori
E’ importante che questi controlli vengano fatti piu frequentemente perche la sicurezza alimentare e l’igiene sono fondamentali. Pero ci vorrebbe anche piu attenzione verso i negozi che rispettano le regole perche sono pochi.