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Largo Maradona si rifà il look: video del progetto GK10 per una piazza-museo dedicata al Pibe

Approvato dal Comune il restyling del “Santuario laico” nei Quartieri Spagnoli: da caos urbano a spazio fruibile con museo a cielo aperto, sponsorizzato da privati
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Napoli guarda al 2026 con Largo Maradona rinnovato. Il Comune, guidato dal sindaco Gaetano Manfredi, ha approvato il progetto GK10 per riqualificare l’area iconica dei Quartieri Spagnoli, trasformando il murales dedicato a Diego Armando Maradona in un hub culturale accessibile a residenti, tifosi e turisti.

Ideato da Giuseppe Klain, l’intervento va oltre la conservazione del murales: rigenera lo spazio urbano antistante in una piazza organizzata, integrata nel tessuto cittadino. Ruolo chiave resta quello di Antonio Esposito, “Bostik”, custode della memoria maradoniana che ha reso il sito un simbolo globale del calcio e di Napoli.

Il progetto e i finanziamenti

Sponsorizzato da IDIR SPA della famiglia Monzeglio (Sergio, Emanuele e Alessandro), GK10 è un modello di partenariato pubblico-privato. «Nasce dal rispetto per un luogo di memoria collettiva – spiega Klain – dove privati affiancano le istituzioni nella tutela dei simboli cittadini».

L’area diventerà un museo diffuso a cielo aperto: decoro urbano unito a cultura popolare, con nuovi elementi architettonici, materiali moderni e illuminazione studiata per esaltare il murales.

Sostenibilità e hub internazionale

Focus su vivibilità e sostenibilità: installazioni multimediali collegheranno Largo Maradona ai fan di Maradona nel mondo, bilanciando turismo e quotidianità dei residenti. L’intervento rispetta il quartiere, migliorando flussi e decoro senza stravolgere l’identità.

Le parole di Manfredi e Armato

«Restituiamo ordine a un’icona – dice il sindaco Manfredi – trasformando un’area privata in spazio collettivo sicuro, con gestione moderna». L’assessora al Turismo Teresa Armato aggiunge: «Tappa obbligata per turisti globali, ora con accoglienza all’altezza: un biglietto da visita che unisce devozione sportiva e rispetto del territorio».


Fonte REDAZIONE
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