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Il Copenaghen carica l’ambiente: Col Napoli gara decisiva, in casa possiamo fare grandi cose

La Champions League raggiunge la fase decisiva, con l'atmosfera delle grandi notti europee al Parken di Copenaghen.
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La Champions League entra nella sua fase più delicata e al Parken di Copenaghen l’aria è già quella delle grandi notti europee. La sfida contro il Napoli, penultima della fase a girone unico, vale molto più di tre punti: le due squadre sono appaiate in classifica e un successo permetterebbe ai danesi di portarsi avanti nella corsa ai playoff.

Il tecnico Jacob Neestrup non fa calcoli e non si nasconde, ma allo stesso tempo evita di guardare alle difficoltà altrui. Le numerose assenze nel gruppo azzurro non sono un tema che lo interessa. Per l’allenatore del Copenaghen fanno parte del gioco e devono essere un problema del Napoli, non un alibi o un vantaggio da sbandierare. Quello che conta, sottolinea, è l’intensità della gara e la capacità di sfruttare il fattore campo.

Tra i pericoli principali indicati da Neestrup c’è Rasmus Hojlund, attaccante danese cresciuto molto nell’esperienza partenopea. Un giocatore che usa il fisico, attacca la profondità e porta costantemente palloni pericolosi in area. Il tecnico lo definisce un grande lavoratore e riconosce nel Napoli l’ambiente ideale per valorizzarne le qualità, elogiando anche il lavoro del club e di Antonio Conte.

Il Copenaghen arriva alla sfida dopo la pausa invernale, un periodo che secondo l’allenatore è servito per ricaricare energie dopo settimane complicate. Le amichevoli disputate hanno dato indicazioni positive, pur nella consapevolezza che una gara di Champions è tutt’altra cosa. Di fronte ci sarà un Napoli reduce da buone prestazioni, una squadra che gioca con ritmo alto e intensità costante, anche se in Europa lontano dal Maradona non ha ancora trovato continuità.

Il Parken, sold out, viene indicato come un’arma decisiva. Neestrup insiste sulla spinta del pubblico e sulla capacità della sua squadra di esprimersi al massimo davanti ai propri tifosi. Il passato, però, non conta: servirà una prestazione di livello contro una formazione ricca di talento e abituata a certi palcoscenici.

Grande rispetto, infine, per Antonio Conte. L’allenatore del Copenaghen lo considera uno dei migliori tecnici al mondo, capace di vincere in Italia e in Premier League, e sottolinea come affrontare avversari di questo calibro faccia parte del percorso di crescita europea del club danese. Con due partite ancora da giocare, l’obiettivo è chiaro: conquistare almeno tre punti per restare padroni del proprio destino.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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