Cronaca Salerno

Tragedia nel Golfo di Policastro: muore a 17 anni per una miocardite fulminante, la Procura apre un’inchiesta

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Una corsa contro il tempo che si è fermata poco prima dell’alba, spezzando i sogni di un ragazzo a cui mancavano solo pochi giorni al traguardo della maggiore età. La comunità di Torre Orsaia e l’intero Golfo di Policastro piangono Carlo Nicolella, il 17enne deceduto ieri mattina presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri a causa di una presunta miocardite fulminante.

Una tragedia improvvisa che ha spinto la Procura della Repubblica di Lagonegro ad aprire un fascicolo d’indagine per fare piena luce sulle ultime 48 ore di vita dello studente.

Il calvario in ospedale e il decesso

Tutto ha avuto inizio nella mattinata di giovedì, intorno alle ore 9:00, quando Carlo è giunto al pronto soccorso del nosocomio saprese lamentando un lancinante dolore toracico. I medici, compresa immediatamente la gravità del quadro clinico, ne hanno disposto il ricovero d’urgenza nel reparto di Utic (Unità di Terapia Intensiva Cardiologica).

Nonostante gli sforzi del personale sanitario e l’immediato avvio delle terapie farmacologiche, le condizioni del giovane sono precipitate drasticamente fino al decesso, avvenuto ieri mattina intorno alle 7:00.

L’inchiesta e l’esame autoptico

I magistrati di Lagonegro intendono accertare se vi siano state negligenze o se la patologia fosse così aggressiva da rendere vano ogni intervento. Come atto dovuto, i carabinieri hanno già provveduto al sequestro della salma e delle cartelle cliniche.

L’autorità giudiziaria ha disposto l’esame autoptico, che con ogni probabilità verrà affidato al medico legale nella giornata di martedì. Solo i risultati dell’autopsia potranno confermare la natura del malore che ha stroncato Carlo e stabilire se il protocollo sanitario seguito sia stato impeccabile.

Una comunità in lacrime: il ricordo di amici e docenti

La notizia ha gettato nello sconforto il Liceo delle Scienze Umane di Torre Orsaia, dove Carlo frequentava l’ultimo anno. Avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 2 febbraio e, come raccontano i compagni riuniti in piazza in un silenzioso abbraccio, stava già pianificando i festeggiamenti.

“Era uno studente brillante e un ragazzo di un’educazione rara”, lo ricorda il professor Gerardo Ippolito. Parole di profondo cordoglio arrivano anche dalla dirigente scolastica Maria De Biase e dal sindaco Pietro Vicino, che ha già annunciato la proclamazione del lutto cittadino per il giorno delle esequie.

Il dolore dei familiari

Al centro del dramma ci sono i genitori: il padre Carmelo, stimato docente di flauto, e la madre Rita, operatrice socio-sanitaria. Una famiglia distrutta che ora, oltre al dolore incolmabile, chiede risposte certe. Vogliono capire come sia possibile che un giovane nel fiore degli anni possa spegnersi così rapidamente in un letto d’ospedale. Le indagini dovranno restituire verità a una morte che, al momento, appare a tutti innaturale e inaccettabile.

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Fonte REDAZIONE
Gustavo Gentile

Esperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E' stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana.

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Gustavo Gentile