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Vico Sirene, il mito e il vicolo: Gigi & Ross portano in scena l’anima femminiella di Napoli

Dal 23 gennaio al Teatro Totò, Fortunato Calvino dirige un affresco crudo e poetico sui Quartieri Spagnoli, ispirato alla storica figura della Tarantina. La tombola diventa metafora di un’esistenza sospesa tra sacro e profano.
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Il Teatro Totò si conferma cuore pulsante della tradizione e della ricerca partenopea ospitando, dal 23 gennaio al 1° febbraio, Vico Sirene. Scritto e diretto da Fortunato Calvino, lo spettacolo vede protagonisti Gigi & Ross, che abbandonano le consuete vesti comiche per un’interpretazione istrionica e misurata, capace di scavare nelle pieghe più intime della napoletanità.

Un viaggio nel cuore dei Quartieri Spagnoli

Il titolo stesso è una dichiarazione d’intenti: il “Vico” come labirinto fisico e umano dei Quartieri Spagnoli; le “Sirene” come richiamo al mito di Partenope, simbolo di un’accoglienza che non giudica ma avvolge. Calvino si ispira alla leggendaria Tarantina, l’ultima “femminiella” storica di 88 anni, per costruire un racconto che rifugge il folklore da cartolina per farsi indagine antropologica.

In scena, accanto a Gigi & Ross, un cast solido composto da Ciro Esposito, Marco Palmieri, Mattia Ferraro e Ivano Schiavi. Insieme danno corpo a un universo di “anime ferite”: personaggi dai nomi evocativi come Nucchetella, Scarola e Cocacola, che sembrano emergere direttamente da un dipinto del Caravaggio per raccontare storie di prostituzione, solitudine, ma anche di un’incrollabile dignità.

La Tombola: rito e destino

Il fulcro drammaturgico è la Tombola, rito laico che unisce donne e femminielli in un gioco di scherni e allusioni. I novanta numeri estratti dal panaro non sono solo un passatempo, ma diventano una metafora dell’esistenza: un dialogo perpetuo con la sorte in una città che sa essere madre generosa e, un attimo dopo, matrigna crudele.

Attraverso momenti simbolici come la “figliata” o il matrimonio, lo spettacolo mette a nudo una Napoli segreta e resistente, capace di integrare il “diverso” fino a renderlo parte integrante del proprio DNA sociale.

Note di produzione
L’impianto scenico e visivo contribuisce a creare un’atmosfera sospesa e magnetica:

Musiche: Paolo Coletta

Coreografie: Erminia Sticchi

Scene: Celio Alfinito

Costumi: Francesca Romana Scudiero

Luci: Francesco Adinolfi

Orari spettacoli: Tutti i giorni alle ore 21:00. Il sabato è previsto un doppio appuntamento (17:30 e 21:00), mentre la domenica la recita è pomeridiana (ore 18:00).

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

Lo spettacolo sembra molto interesanti, ma non sono sicura se Gigi e Ross possono fare un buono lavoro in ruoli cosi diversi. Spero che la storia sia bella e che la scenografia non sia troppo complicata per il pubblico.

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