Parte della droga sequestrata
Un’operazione antidroga di portata eccezionale ha portato al sequestro di oltre due tonnellate di cocaina purissima nel porto di Genova. I finanzieri del Comando Provinciale e i funzionari del Reparto Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno scoperto il carico nell’area portuale di Sampierdarena, bloccando quello che si configura come uno dei più ingenti traffici di stupefacenti degli ultimi anni.
La droga, per un peso complessivo di 2.380 chilogrammi al lordo del confezionamento, era suddivisa in 2.109 panetti. Le analisi speditive condotte immediatamente dopo il rinvenimento hanno confermato la purezza eccezionale della sostanza, elemento che ne avrebbe moltiplicato il valore una volta tagliata e distribuita nelle piazze di spaccio europee.
Il quantitativo di stupefacente era stato nascosto con estrema cura all’interno di 87 sacchi di juta variopinti, ulteriormente avvolti in resistenti reti di nylon per sfuggire ai controlli. Il container, partito da uno dei principali porti colombiani, aveva attraversato l’Atlantico seguendo le rotte commerciali che collegano il Sud America con il Mediterraneo.
La scelta del porto di Genova non è casuale. Lo scalo ligure rappresenta storicamente un crocevia fondamentale dei flussi commerciali diretti verso l’Europa, caratteristica che lo rende particolarmente appetibile per le organizzazioni criminali dedite al narcotraffico intercontinentale. Le indagini dovranno ora stabilire l’identità dei destinatari finali del carico e le ramificazioni della rete criminale coinvolta.
Gli inquirenti stimano che il carico sequestrato, se immesso sul mercato dello spaccio, avrebbe generato profitti per circa 1,5 miliardi di euro nelle casse della criminalità organizzata. Un fiume di denaro che alimenta le economie illegali e finanzia ulteriori attività criminali, dalla corruzione al riciclaggio.
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di contrasto al traffico internazionale di stupefacenti, mirata non solo a colpire i vertici delle organizzazioni criminali ma anche a tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione, spesso vittime degli effetti devastanti della diffusione della droga.
Il successo dell’operazione è frutto dell’intensa attività di intelligence e controllo condotta congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La collaborazione tra le due istituzioni si conferma elemento determinante nella lotta al narcotraffico, garantendo un presidio costante sulle merci in transito attraverso uno degli scali più strategici del Mediterraneo.
Le autorità sottolineano come questa sinergia rappresenti un baluardo essenziale per la sicurezza dei cittadini e per il mantenimento dell’ordine pubblico, in un contesto in cui le rotte della droga si evolvono continuamente per eludere i controlli.