Momenti di tensione l’altra notte a Fuorigrotta, dove i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Napoli-Bagnoli hanno bloccato un’auto con tre uomini a bordo durante un controllo in viale Kennedy. La perquisizione ha portato al sequestro di una pistola Beretta FS calibro 9×19 Parabellum con matricola abrasa, nascosta dietro i sedili anteriori.
Secondo quanto accertato dai militari, l’arma era in condizioni di immediato utilizzo: colpo in canna e caricatore inserito con 14 cartucce. Nell’abitacolo sono stati trovati anche un coltello e altre lame, una bustina di marijuana, gioielli ritenuti di dubbia provenienza e circa
3.000 euro in contanti.
Sono finiti in manette Domenico Ronga, 35 anni, di Villaricca, Emanuele Guarino, 35 anni, di Capua, e Alessandro Sorvino, 20 anni, di Frattaminore. I tre sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di arma clandestina e portati nel carcere di Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida.
Sotto la lente, in particolare, la posizione di Ronga: l’uomo ha da poco terminato di scontare una condanna a 14 anni e 11 mesi per il suo coinvolgimento, con il ruolo di autista, nella rapina alla gioielleria OGM di Maddaloni (aprile 2013), durante la quale venne ucciso il carabiniere Tiziano Della Ratta nel conflitto a fuoco con la banda.
La pistola sequestrata sarà sottoposta ad accertamenti dattiloscopici e balistici per verificare un eventuale utilizzo in altri episodi, comprese rapine o fatti di sangue. Intanto i carabinieri stanno ricostruendo movimenti e obiettivi dei tre, per chiarire perché viaggiassero armati e con contanti e oggetti di valore in auto.
Fonte REDAZIONE





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