ISCHIA – A oltre tre anni dalla frana che devastò Casamicciola Terme causando dodici vittime, l’inchiesta giudiziaria cambia direzione. La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati alcuni amministratori e funzionari comunali nell’ambito di un supplemento d’indagine sul disastro del 26 novembre 2022, che travolse abitazioni e strade della cittadina isolana.
Una svolta che arriva dopo la richiesta di archiviazione presentata a fine giugno dai pubblici ministeri, che avevano sostenuto l’impossibilità di individuare responsabilità penali dirette. A opporsi erano stati i familiari delle vittime e lo stesso Comune di Casamicciola. Il giudice per le indagini preliminari Nicola Marrone ha respinto la richiesta della Procura e disposto l’imputazione coatta nei confronti di amministratori e funzionari che si sono succeduti alla guida dell’ente tra il 2012 e il 2022.
I nomi delle persone coinvolte non sono stati ancora resi noti. Gli inquirenti sono in attesa delle ultime consulenze tecniche per definire con precisione il quadro delle accuse. L’ipotesi è che possano emergere responsabilità dirette legate alla gestione del territorio e alla prevenzione del rischio idrogeologico in un’area da anni classificata come fragile e ad alta pericolosità.
Il disastro di Casamicciola resta una ferita aperta per l’isola d’Ischia. Fango e detriti invasero il centro abitato all’alba, distruggendo case e spezzando vite. Ora la magistratura prova a fare piena luce su eventuali omissioni e decisioni che, nel tempo, potrebbero aver contribuito a rendere così pesante il bilancio di quella tragedia.
Fonte REDAZIONE





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