Farine animali non tracciate, maxi-sequestro in Irpinia: 400 tonnellate in un deposito clandestino

I Carabinieri del nucleo forestale di Castel Baronia scoprono un vero e proprio deposito illegale in Alta Irpinia. Le farine, destinate all'alimentazione animale, erano stoccate senza alcuna tracciabilità. Rischi per la filiera e per la salute pubblica

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Avellino– Un’operazione che scuote la filiera alimentare irpina. I Carabinieri del nucleo forestale di Castel Baronia, insieme ai colleghi dell’Arma territoriale e al personale dell’Asl di Avellino, hanno messo le mani su un carico impressionante: 400 tonnellate di farine animali senza tracciabilità, stoccate in un’azienda di Alta Irpinia.

I militari hanno fatto irruzione nell’impianto dopo un’attività di indagine riservata. Le farine, destinate alla distribuzione, erano ammassate senza alcun documento che ne certificasse l’origine e la destinazione. Un buco nero nella filiera che avrebbe potuto compromettere interi allevamenti.

I rischi per la salute pubblica

Ma non è tutto. Nel deposito sono state trovate anche 40 tonnellate di pelli animali, per le quali è stato immediatamente disposto il divieto di commercializzazione. Il tutto è stato posto sotto sequestro per accertare la presenza di marcatori e contaminanti.

La mancanza di tracciabilità rappresenta un pericolo enorme. Queste farine, infatti, potrebbero contenere proteine animali vietate o contaminate. La legge è severa: solo prodotti certificati possono entrare nella catena alimentare. L’irregolarità scoperta dai Carabinieri rischia di avere ripercussioni su tutto il comparto zootecnico campano.

Le indagini sono ancora in corso. I militari stanno ora risalendo alla provenienza del materiale e alle connessioni dell’azienda. Intanto, il sequestro resta l’ultimo atto di una guerra senza quartiere contro l’illecito nella filiera alimentare della Campania.


Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

L’operazione dei Carabinieri ha mostrato quanto sia importante la tracciabilità nella filiera alimentare. Sarebbe stato meglio se ci fosse stata una maggiore sorveglianza prima di arrivare a questi livelli di irregolarità che compromettono la salute pubblica.

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