Napoli – Una serata di ordinaria follia si è consumata ieri tra le strade di San Giovanni a Teduccio, trasformando il quartiere in un teatro di inseguimenti ad alta velocità. Protagonista della vicenda un 29enne napoletano che, nel tentativo di sfuggire a un controllo, non ha esitato a usare la propria auto come un’arma contro le forze dell’ordine.
Lo speronamento e l’inseguimento
Tutto è iniziato in via Camillo De Meis. Gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra hanno notato un’auto in sosta con un uomo a bordo. Alla vista dei lampeggianti, invece di esibire i documenti, il conducente ha ingranato la marcia e ha speronato violentemente la volante, lanciandosi in una fuga disperata tra le strade del quartiere.
L’imboscata nel vicolo cieco
Tallonato dagli agenti, il 29enne ha effettuato manovre estremamente pericolose, mettendo a rischio l’incolumità dei passanti, fino a imboccare via Paul Cezanne. Qui, convinto forse di seminare gli inseguitori, è finito in un vicolo cieco. Vistosi braccato, ha tentato un’ultima, disperata mossa: ha inserito la retromarcia colpendo in pieno un’altra volante, quella del Commissariato Ponticelli, giunta prontamente in supporto.
La colluttazione e l’arresto
In quegli istanti di massima tensione, l’uomo ha tentato di investire uno dei poliziotti che era sceso dall’auto di servizio, riprendendo la marcia fino a schiantarsi definitivamente contro un muretto. Neanche l’impatto lo ha fatto desistere: ne è nata una violenta colluttazione prima che gli operatori riuscissero a immobilizzarlo.
Il giovane, già gravato da precedenti specifici, deve ora rispondere di lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato. A completare il quadro delle contestazioni è arrivata anche la denuncia per il rifiuto di sottoporsi all’alcol test.
Fonte REDAZIONE





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