Napoli – Il tempo delle attese è finito, ora servono scelte concrete. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi lancia un avvertimento inequivocabile a Napoli in vista degli Europei di calcio 2032: entro cinque mesi la città dovrà presentare progetti chiari e un quadro economico definito per lo stadio Maradona, altrimenti rischierà di essere esclusa dalla competizione.
“Le scelte spettano al sindaco Manfredi e al presidente De Laurentiis. Noi siamo a supporto, ma gli interpreti della prospettiva sono loro”, ha dichiarato Abodi a margine della presentazione dell’America’s Cup Partnership a Palazzo Reale. Il ministro ha poi precisato: “Ci aspettiamo soluzioni perché il tempo dell’attesa sta finendo. Saranno scelte di merito, non basate sulle relazioni personali”.
Il nodo della doppia progettualità
La questione si complica per la possibile sovrapposizione tra il progetto di ristrutturazione del Maradona e l’ipotesi di un nuovo stadio avanzata dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. “Faccio fatica a immaginare due progettualità divergenti o che si ignorino”, ha sottolineato Abodi, richiamando alla necessità di “armonia” tra Comune e società calcistica.
Il ministro ha ricordato che il Comune di Napoli ha già manifestato formalmente interesse a partecipare alla selezione, ma ha evidenziato un paradosso: “Voi pensate che Napoli possa avere due stadi? Verrà valutato tutto ciò che sarà formalmente definito dalla città candidata, perché la candidatura viene dalla città”.
Febbraio, mese decisivo
A sciogliere i nodi definitivi sarà chiamato Massimo Sessa, che a febbraio riceverà la nomina definitiva a super commissario per Euro 2032. “Da lui ci aspettiamo le decisioni definitive sugli stadi”, ha anticipato Abodi.
La deadline di giugno non ammette deroghe: “Fra cinque mesi le carte dovranno parlare chiaramente. Dovranno essere pronti non solo i progetti ma anche il quadro economico, altrimenti andrà avanti il progetto più qualificato”. I cinque stadi italiani che ospiteranno gli Europei verranno selezionati dalla Federcalcio “sulla base di fatti oggettivi: qualità dell’infrastruttura, della progettualità e collaborazione tra club e Comune”.
Sul sindaco Manfredi, Abodi ha riconosciuto “caratteristiche di equilibrio e prudenza”, ma ha ammonito: “Bisogna essere pragmatici. Il tempo scorre velocemente e ce n’è sempre meno”.
Fonte REDAZIONE





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